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pubblicato il 01/nov/2013 12:07

Indesit: Milani, non lasceremo Italia. Riduzione occupazione temporanea

(ASCA) - Roma, 1 nov - ''Non pensiamo di lasciare l'Italia, non ci pensiamo nella maniera piu' assoluta. L'Italia e' patrimonio importantissimo, dal punto di vista produttivo, per tutte le funzioni del gruppo, non abbiamo nessuna intenzione di lasciare l'Italia. Anzi, il nostro piano nonostante gli esuberi previsti rappresenta proprio la scommessa di un'azienda: la scommessa di continuare a produrre nel nostro Paese''. A dirlo e' il presidente e amministratore delegato di Indesit, Marco Milani, ospite a ''L'Economia Prima di Tutto'' su Radio1 Rai, in merito alle trattative con sindacati e governo sul piano di riduzione del personale che prevedeva 1400 esuberi, poi ridotti circa a quota 1000.

''Noi - aggiunge - vogliamo dimostrare che sia possibile produrre ancora in Italia elettrodomestici. Ma non possiamo piu' permetterci di salvaguardare l'attivita', non solo nel settore elettrodomestici, pensando di lasciare in Italia produzioni a basso valore aggiunto. L'Italia e' un Paese avanzato, e come tale puo' permettersi di produrre solo prodotti di un certo tipo, di gamma piu' alta, perche' i costi in Italia sono piu' alti rispetto ad altri Paesi, anche nella comunita' europea: noi sposteremo dall'Italia una piccola produzione a basso valore aggiunto, e concentreremo in Italia produzioni piu' sostenibili perche' piu' alte di gamma ''.

Milani spiega poi che ''La riduzione dei posti di lavoro e' temporanea, ci permettera' di vedere i risultati positivi degli investimenti che noi stiamo facendo e anche di una ripresa che auspichiamo: tenendo conto di questi fattori - aggiunge l'amministratore delegato e presidente di Indesit - ci aspettiamo di arrivare alla fine del programma dei contratti di solidarieta', che restano fondamentali, con un numero di esuberi veri che non superera' assolutamente le 300 unita''' considerando anche prepensionamenti e riassorbimenti in azienda.

Infine, Milani risponde ai timori espressi dal segretario generale della Fiom Maurizio Landini, che aveva espresso la preoccupazione che oltre al piano di esuberi l'azienda stia valutando un disimpegno maggiore, con chiusure di stabilimenti nei prossimi anni: ''non c'e' essuna volonta' di disimpegnarci dai nostri siti produttivi, siamo pronti a prendere impegno, a impegnarci in tal senso. Anche i sindacati sanno che questo non e' l'intento della Indesit'', conclude l'amministratore e presidente del Gruppo Indesit.

red/glr

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