martedì 17 gennaio | 19:07
pubblicato il 11/giu/2013 18:22

Indesit: Altre 16 ore di sciopero contro chiusura Caserta e Ancona

(ASCA) - Torino, 11 giu - Ulteriori 16 ore di sciopero nel mese di giugno con modalita' articolate in tutte le realta' produttive e con manifestazioni territoriali nelle Marche ed in Campania. Cosi' i sindacati metalmeccanici rispondono al piano della Indesit che prevede un ridimensionamento della produzione italiana con la chiusura degli stabilimenti in provincia di Caserta e nell'area fabrianese in provincia di Ancona per potenziare quella nei paesi low cost come Polonia e Turchia. In una nota comune Fiom, Fim e Uilm chiedono di avviare tempestivamente un confronto con l'azienda. Inoltre i sindacati annunciano l'obiettivo di coinvolgere sindaci, istituzioni provinciali e i presidenti delle Regioni Marche e Campania ''affinche' sostengano la vertenza sindacale finalizzata a mantenere le attivita' produttive e difendere il lavoro''. Fim, Fiom, Uilm nazionali si attiveranno inoltre, da subito, nei confronti del Ministro dello Sviluppo economico ''per chiedere l'interessamento del Governo sulla vertenza Indesit e azioni concrete con scelte di politica industriale riguardo al settore per salvaguardia delle produzioni e dell'occupazione''. Le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, annunciano poi la preparazione di una iniziativa nazionale a tutela del settore elettrodomestico nei confronti del Governo. Ricordando che il gruppo ha gia' chiuso in questi anni gli impianti produttivi di Refrontolo (Treviso), Brembate (Bergamo) e None (Torino), con mille addetti complessivi, i sindacati metalmeccanici ritengono questo nuovo piano 'insostenibile' sia dal punto di vista industriale, sia dal punto di vista sociale in quanto, ''ridimensiona l'industria manifatturiera nazionale'', produce ''rilevanti ed immediati effetti negativi'' anche sui distretti industriali cresciuti intorno a Indesit, penalizza un indotto ''che rappresenta una vera eccellenza del tessuto industriale italiano'', comprime ulteriormente gli occupati ''in un momento gia' tanto difficile per il nostro paese''.

''La realizzazione dell'obiettivo di un nuovo piano industriale della Indesit, a partire dal Piano Italia condiviso in sede ministeriale in data 7 dicembre 2010 in grado di garantire un adeguato livello di investimenti in nuovi prodotti e nei processi produttivi e il mantenimento delle produzioni e dei livelli occupazionali - concludono i sindacati - rappresentano oggi la priorita' per le lavoratrici e i lavoratori, per i territori interessati e per la salvaguardia del settore elettrodomestico in Italia. Cosi come e' prioritaria la salvaguardia del reddito di quei lavoratori - di Refrontolo, Brembate e None - per i quali, ad oggi, con lo strumento delle politiche attive, non e' stato realizzato un risultato in termini di rioccupazione''. com-eg/rf/rob

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Poste
Poste tutela volontariamente clienti investitori del fondo Irs
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Auto
Fca, anche a dicembre vendite in Europa meglio del mercato
Brexit
Brexit, sterlina accelera a 1,2290 dopo le parole di May
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa