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pubblicato il 11/giu/2013 18:22

Indesit: Altre 16 ore di sciopero contro chiusura Caserta e Ancona

(ASCA) - Torino, 11 giu - Ulteriori 16 ore di sciopero nel mese di giugno con modalita' articolate in tutte le realta' produttive e con manifestazioni territoriali nelle Marche ed in Campania. Cosi' i sindacati metalmeccanici rispondono al piano della Indesit che prevede un ridimensionamento della produzione italiana con la chiusura degli stabilimenti in provincia di Caserta e nell'area fabrianese in provincia di Ancona per potenziare quella nei paesi low cost come Polonia e Turchia. In una nota comune Fiom, Fim e Uilm chiedono di avviare tempestivamente un confronto con l'azienda. Inoltre i sindacati annunciano l'obiettivo di coinvolgere sindaci, istituzioni provinciali e i presidenti delle Regioni Marche e Campania ''affinche' sostengano la vertenza sindacale finalizzata a mantenere le attivita' produttive e difendere il lavoro''. Fim, Fiom, Uilm nazionali si attiveranno inoltre, da subito, nei confronti del Ministro dello Sviluppo economico ''per chiedere l'interessamento del Governo sulla vertenza Indesit e azioni concrete con scelte di politica industriale riguardo al settore per salvaguardia delle produzioni e dell'occupazione''. Le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, annunciano poi la preparazione di una iniziativa nazionale a tutela del settore elettrodomestico nei confronti del Governo. Ricordando che il gruppo ha gia' chiuso in questi anni gli impianti produttivi di Refrontolo (Treviso), Brembate (Bergamo) e None (Torino), con mille addetti complessivi, i sindacati metalmeccanici ritengono questo nuovo piano 'insostenibile' sia dal punto di vista industriale, sia dal punto di vista sociale in quanto, ''ridimensiona l'industria manifatturiera nazionale'', produce ''rilevanti ed immediati effetti negativi'' anche sui distretti industriali cresciuti intorno a Indesit, penalizza un indotto ''che rappresenta una vera eccellenza del tessuto industriale italiano'', comprime ulteriormente gli occupati ''in un momento gia' tanto difficile per il nostro paese''.

''La realizzazione dell'obiettivo di un nuovo piano industriale della Indesit, a partire dal Piano Italia condiviso in sede ministeriale in data 7 dicembre 2010 in grado di garantire un adeguato livello di investimenti in nuovi prodotti e nei processi produttivi e il mantenimento delle produzioni e dei livelli occupazionali - concludono i sindacati - rappresentano oggi la priorita' per le lavoratrici e i lavoratori, per i territori interessati e per la salvaguardia del settore elettrodomestico in Italia. Cosi come e' prioritaria la salvaguardia del reddito di quei lavoratori - di Refrontolo, Brembate e None - per i quali, ad oggi, con lo strumento delle politiche attive, non e' stato realizzato un risultato in termini di rioccupazione''. com-eg/rf/rob

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