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pubblicato il 06/giu/2016 17:05

In Ue extracomunitari occupati sotto media, in Italia l'opposto

Nella Penisola risultano anche più attivi dei residenti

In Ue extracomunitari occupati sotto media, in Italia l'opposto

Roma, 6 giu. (askanews) - In Europa la quota di attivi e occupati tra gli extracomunitari è più bassa della media. E solo poco più di un extracomunitario su due lavora: il 56,7 per cento, laddove la quota di coloro che vanno a ingrossare le fila dei disoccupati, al 18,9 per cento, risulta più del doppio rispetto alla media dei cittadini residenti nel loro Stato di appartenenza, pari all'8,7 per cento. Sono alcune delle cifre che emergono da un rapporto di Eurostat sul livelli di attività degli extracomunitari, che risultano più bassi della media.

In Italia questo fenomeno risulta attenuato, se non addirittura invertito. Secondo l'ente di statistisca comunitario infatti, nel 2015 l'Italia è uno dei nove Paesi dell'Ue dove il tasso di attività degli extracomunitari, al 72,6 per cento, risulta superiore a quello dei cittadini residenti, pari al 67,9 per cento nella Penisola sulla fascia di età 20-64 anni. E ancora più elevata è la quota di attivi tra i cittadini di altri Paesi dell'Ue residenti in Italia: 78 per cento.

Se si guarda agli occupati, tra gli extracomunitari in Italia la quota è del 60,7 per cento, superiore al 60,3 per cento degli occupati italiani, mentre tra i cittadini di altri Stati Ue residenti nella penisola il tasso di occupati sale al 66,3 per cento. Il tasso di disoccupazione risulta dell'11,2 per cento tra gli italiani, del 16,4 per cento tra gli extracomunitari e del 14,9 per cento tra i residenti in Italia di altri Paesi Ue.

Va ricordato che il tasso di attività non coincide con gli occupati: include infatti questi ultimi e i disoccupati, coloro che dal punto di vista statistico risultano "attivamente" alla ricerca di un impiego. Se per un dato periodo di tempo relativamente breve, rispetto al sondaggio, non si effettuano iniziative concrete di ricerca di lavoro si finisce nella categoria degli inattivi.

In media, secondo Eurostat, nell'Unione a 28 il tasso di attività dei cittadini residenti nel loro Stato di appartenenza è risultato nel 2015 al 77,3 per cento, quello dei cittadini di un altro Paese Ue residenti in uno Stato dell'Unione all'81,6 per cento mentre per gli extracomunitari al 69,8 per cento. Il tasso di disoccupazione medio tra i cittadini residenti nel loro Stato è dell'8,7 per cento, sui cittadini europei residenti in un altro Paese dell'unione si sale al 10,2 per cento, sugli extracomunitari la disoccupazione raggiunge il 18,9 per cento.

Infine il tasso di occupazione è rispettivamente del 70,6 per cento per i cittadini residenti nel loro Paese, del 73,4 per cento per i cittadini di altri Paesi Ue mentre tra gli extracomunitari la percentuale di occupati è stata del 56,7 per cento.

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