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pubblicato il 12/feb/2013 17:49

Imu: Mef: su prima casa pagata da 17,8 milioni di contribuenti

(ASCA) - Roma, 12 feb - Il gettito Imu relativo alla prima casa, comprensivo delle manovre comunali, e' risultato di circa 4 miliardi di euro. Hanno effettuato versamenti circa 17,8 milioni di contribuenti, per un importo medio di circa 225 euro. Questi i dati diffusi oggi dal ministero dell'Economia e delle finanze.

L'85% dei contribuenti ha effettuato versamenti compresi entro i 400 euro, per un gettito complessivo pari a circa il 54% del totale. Il 6,8% dei contribuenti ha versato oltre 600 euro, con un gettito complessivo di poco inferiore al 30% del totale. Al netto delle manovre comunali, il gettito Imu sull'abitazione principale e' di circa 3,4 miliardi. Nel 2007, ultimo anno di applicazione dell'Ici sulle prime case, il gettito era stato di circa 3,3 miliardi.

Nel complesso, circa 600 milioni di gettito sull'abitazione principale derivano dalle variazioni di aliquota disposte dai comuni. Secondo i dati forniti dal Dipartimento delle Finanze, i comuni hanno assunto comportamenti molto diversi. Due su tre non hanno variato l'aliquota Imu sulla prima casa, mentre il 6,4 ha deliberato riduzioni dell'aliquota di base. Il 17,8% ha operato una variazione in aumento fino a un punto e solo il 7,5% dei comuni ha elevato l'aliquota Imu fino a due punti. Oltre un terzo del gettito Imu ''da manovre sull'abitazione principale'' deriva da quattro grandi comuni (Roma, Torino, Genova, Napoli). Per gli immobili diversi dall'abitazione principale e non locati, l'Imu sostituisce non solo l'Ici, ma anche l'Irpef e le addizionali regionali e comunali che erano dovute fino al periodo dell'imposta 2011.Quindi in sede di dichiarazione dei redditi 2012 (cioe' giugno 2013) i contribuenti beneficeranno di una riduzione dell'Irpef dovuta per un importo totale di 1,6 miliardi, corrispondente in media a circa 93 euro a contribuente. L'Italia era nel 2011 il paese con la piu' bassa tassazione della proprieta' immobiliare tra i principali paesi Ocse. Nel 2009 il peso del prelievo sugli immobili era di circa lo 0,6% del Pil, a fronte di una media Ocse di circa l'1,1%. Valori superiori si rilevavano per Francia (2,4%), Regno Unito (3,5%), Canada e Stati Uniti (circa il 3%) e Giappone (2,1).

tgl/mau/rl

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