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pubblicato il 08/ago/2013 18:37

Imu: Mef, abolizione totale avrebbe effetto regressivo

(ASCA) - Roma, 8 ago - ''Avrebbe un effetto fortemente regressivo'' l'esenzione totale dall'IMU per l'abitazione principale. E' quanto osserva il ministero dell'Economia nell'ipotesi 1 sulla revisione del prelievo.

Nel 2012 i versamenti relativi all'IMU per l'abitazione principale sono ammontati a circa 4 miliardi di euro su base annua di cui circa 3,4 miliardi ad aliquota base e 0,6 miliardi per le maggiorazioni delle aliquote deliberate dai comuni. L'esenzione totale dall'IMU per l'abitazione principale avrebbe effetti negativi sul gettito per circa 4 miliardi di euro. Della proposta in esame beneficerebbero i circa 17,8 milioni di contribuenti che hanno effettuato versamenti IMU per abitazione principale, per un importo medio di circa 227 euro. Nel 2012, circa un quarto delle abitazioni principali risultava gia' esente da IMU ad aliquota di base.

''L'esenzione dall'IMU dell'abitazione principale avrebbe un effetto fortemente regressivo: il beneficio - si legge nel documento - aumenterebbe al crescere del reddito complessivo.

I contribuenti con redditi tra i 75 mila euro e i 120 mila euro risparmierebbero infatti 455 euro e quelli con redditi superiori a 120 mila euro 629 euro. Al contrario, il beneficio per i contribuenti piu' poveri sarebbe sensibilmente inferiore: per i contribuenti con reddito fino a 10 mila euro il risparmio sarebbe di soli 187 euro.

Ordinando le famiglie per reddito 'equivalente' (un reddito procapite del nucleo familiare che tiene conto delle economie di scala della famiglia attraverso opportune scale di equivalenze, come ad esempio ISEE o scala OCSE modificata), l'intervento comporta una diminuzione dell'incidenza dell'imposta pari a 0,48%. In particolare, sarebbe beneficiato maggiormente il primo quinto di reddito (-1,03%), mentre i restanti quinti beneficerebbero di una variazione compresa tra -0,41% e -0,55%. Inoltre, su base territoriale, l'intervento comporta un maggior beneficio per i contribuenti dei Comuni dell'Italia centrale con un risparmio medio d'imposta di 293 euro, e un minor vantaggio per i contribuenti dei Comuni del sud e delle isole con un beneficio medio di 176 euro''.

Insomma, rileva il documento, la proposta di esenzione totale dall'IMU per l'abitazione principale ''non sembra pienamente giustificabile sul piano dell'equita' ed efficienza del tributo, come peraltro emerge anche dalle audizioni di esperti (Copaff, Banca d'Italia) e dalle raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale''.

red/rf

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