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pubblicato il 16/ott/2013 13:01

Imu: dl, da stop prima rata a esodati. Ecco le modifiche (scheda)

Imu: dl, da stop prima rata a esodati. Ecco le modifiche (scheda)

(ASCA) - Roma, 16 ott - Dall'imposta sulla prima casa, ai cosiddetti lavoratori esodati, dalla cassa integrazione in deroga alla sanatoria per i concessionari delle slot machine.

Il decreto Imu passa al Senato dopo essere stato modificato e approvato alla Camera. Il dl prevede l'abolizione definitiva della prima rata del 2013 dell'Imu sulla prima casa, sulle abitazioni di IACP e cooperative edilizie a proprieta' indivisa, sui terreni agricoli e i fabbricati rurali, sull'invenduto delle imprese costruttrici. Tra l'elenco degli esenti compaioni anche gli immobili destinati alla ricerca scientifica, quelli posseduti da personale delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Per quanto riguarda invece il settore degli affitti, la quota per la ''cedolare secca'' passa dal 19% al 15% a decorrere dall'anno di imposta 2013, mentre arriva un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione pari a 20 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015.

Il provvedimento stanzia poi 500 milioni per la cassa integrazione in deroga, mentre per i cosiddetti lavoratori esodati e' prevista un'estensione della platea dei tutelati, inizialmente di 6.500 unita' portate da un emendamento a 9.000. Sono introdotte inoltre misure per riattivare il circuito del credito e mettere in moto politiche abitative; incrementa di circa 7 miliardi di euro il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni alle imprese con un anticipo agli enti locali di altri 7,2 miliardi per il 2013.

Tra le norme piu' dibattute, tanto nelle commissioni quanto in Aula, quella che riguarda la sanatoria per i concessionari dei videopoker che un emendamento ha reso piu' conveniente per i beneficiari. Per chi intende sanare i debiti con il fisco, pagando una quota della sanzione, la percentuale del versamento da effettuare sara' del 20%, contro il 25% stabilito dal testo del governo.

Le principali modifiche apportate in prima lettura riguardano comunque imposte immobiliari sui fabbricati rurali; il recupero del gettito Imu nei territori delle regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano; le modalita' di determinazione della Tares per l'anno 2013; la disciplina dei termini per l'approvazione del rendiconto e del bilancio di esercizio per gli enti territoriali che partecipano alla fase di sperimentazione dell'armonizzazione dei sistemi contabili; i controlli interni degli enti locali sulle societa' partecipate non quotate.

Tra gli emendamenti approvati che riguardano in maniera specifica il settore immobiliare, l'aumento di 20 milioni di euro della dotazione del fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle locazioni per il prossimo biennio, con conseguente riduzione del fondo per l'acquisto della prima casa. Per tale fondo, inoltre, un'altra modifica prevede che venga utilizzato con particolare riguardo alle famiglie numerose. Altri emendamenti estendono invece la possibilita' di godere dei mutui agevolati della Cassa depositi e prestiti ad ogni tipo di immobile, mentre sino ad ora potevano usufruirne solamente gli acquirenti di prima casa. Via libera, nonostante l'opposizione del governo, anche alle novita' che riguardano, ad esempio, i genitori che consentono ai figli di potere abitare nella loro seconda casa: un emendamento approvato estende l'esenzione dal pagamento dell'Imu per le abitazioni concesse in commodato d'uso gratuito ai parenti in linea diretta entro il primo grado. Se la maggior parte delle modifiche ha visto gia' l'approvazione durante l'esame nelle commissioni, alcune hanno invece ricevuto il primo via libera in Aula. E' il caso dell'emendamento che prevede, per il 2013, un'attenuazione dei tagli delle detrazioni previste sulle polizze vita e danni imposto dal provvedimento stesso: 530 euro il limite di detraibilita' anziche' 230 euro nel 2014; detraibilita' a 630 euro stabilito per il 2013.

Il decreto Imu-Cig-esodati dovra' ora ricevere il via libera definitivo del Senato entro il 30 ottobre, data della sua scadenza. sgr/rf/ss

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