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pubblicato il 14/dic/2013 17:12

Imu: Confedilizia, aliquote agevolate solo in 23% capoluoghi provincia

(ASCA) - Roma, 14 dic - Solo 27 Comuni capoluogo di provincia su 117 - poco meno del 23 per cento - hanno stabilito per il 2013 un'aliquota per i contratti di locazione abitativa ''concordati'' (tecnicamente - secondo l'esatta dizione di legge - ''contratti agevolati''), inferiore alla misura base del 7,6 per mille. E' quanto segnala la Confedilizia - in vista della scadenza di lunedi' prossimo per il versamento dell'Imu - sulla base dell'analisi delle aliquote pubblicate dai Comuni entro i termini previsti dalla legge.

Nei 27 casi di aliquote speciali per i contratti a canone calmierato, comunque, il livello stabilito rimane notevolmente elevato, considerato anche che la base imponibile dell'imposta e' cresciuta rispetto a quella dell'Ici - per effetto dei moltiplicatori catastali introdotti dal 2012 con la manovra Monti - del 60 per cento.

Le aliquote fissate dai pochi Comuni ''virtuosi'', infatti, arrivano al 4 per mille solo in 7 casi (Bari, Cuneo, Massa, Pia-cenza, Pisa, Sassari e Vicenza).

Negli altri 90 Comuni capoluogo di provincia, l'aliquota applicabile alle case affittate a canone piu' basso rispetto a quello di mercato e' pari o superiore all'aliquota base del 7,6 per mille e - in ben 23 casi - addirittura nella misura massima del 10,6 per mille.

Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: ''I dati si commentano da soli. Ma il Parlamento, intanto, pensa solo ad inventarsi ulteriori aggravi burocratici a carico anche dei proprietari onesti, e cioe' della stragrande maggioranza dei casi, come la scoperta di obbligare al pagamento dei canoni solo a mezzo delle banche, i cui costi - tra l'altro - ricadono proprio a carico specialmente degli inquilini piu' deboli, come immigrati e anziani. I Comuni, dal canto loro, mentre gridano all'emergenza abitativa per chiedere ulteriori soldi e pur avanti uno sfitto involontario dilagante per di piu' inverecondamente supertassato, preferiscono alloggiare i senzatetto in albergo piuttosto che rinunciare alla cassa facile dell'Imu e applicare aliquote piu' basse per i locatori che hanno accettato di affittare a canone calmierato rispetto a quello di mercato. E' difficile trovare casi piu' gravi di incoerenza e di cattiva spendita del pubblico denaro, sottratto a contribuenti in sempre maggiori difficolta'''. com/mau

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