martedì 24 gennaio | 02:59
pubblicato il 26/feb/2015 16:51

Imprese italiane in prima fila per raddoppio del canale di Suez

Delegazione visita cantiere, da marzo gare che interessano Italia

Imprese italiane in prima fila per raddoppio del canale di Suez

Roma, 26 feb. (askanews) - Le riforme messe in atto dal governo egiziano partiranno dal settore delle infrastrutture, che rappresenta uno dei punti di forza dell'economia nazionale. I lavori per l'ampliamento del canale di Suez sono certamente il fiore all'occhiello del piano di sviluppo del Paese e rappresentano un'opportunità di lavoro per circa 25mila egiziani.

Il mega-progetto voluto dal presidente al-Sisi, che nelle intenzioni del Governo dovrà essere parzialmente ultimato entro agosto, non è tuttavia solo un'arma contro la disoccupazione, ma anche un modo per bloccare l'avanzata dei jihadisti del Sinai.

Per le imprese italiane si tratta di un'occasione formidabile di business. La visita al cantiere di Suez è infatti stato uno degli appuntamenti principali della missione di sistema in Egitto. La delegazione delle aziende italiane, guidata da Licia Mattioli, presidente del gruppo internazionalizzazione di Confindustria, ha potuto verificare lo stato di avanzamento dei lavori: una volta terminata, l'opera consentirà di ridurre i tempi di percorrenza delle navi da 18 a 11 ore. Entro il 2023 il transito di navi nel canale sarà quasi raddoppiato, passando dagli attuali 49 a 97 passaggi giornalieri.

Il costo del parziale raddoppio del canale di Suez è stimato in 8 miliardi e mezzo di dollari. Le aziende italiane potranno ritagliarsi uno spazio importante grazie al know how e alle tecnologie. In ballo ci sono commesse da centinaia di milioni. Si annunciano, dunque, affari a parecchi zeri per la Trevi, che ha già commesse in Egitto, o la Pizzarotti di Parma, che potrebbe partecipare a una gara per creare tunnel sottomarini. Salini Impregilo e Astaldi potrebbero invece puntare a realizzare centri urbani con l aiuto di big del calcestruzzo come Italcementi e Cementir.

Il piano del Governo egiziano prevede lo sviluppo di due progetti per ampliare e migliorare l'intero complesso. Il primo è un piano di allargamento del canale, che comprende la costruzione di 6 tunnel sottomarini, di cui 2 percorsi da ferrovia, e lo scavo a secco di una nuova via, parallela a quella attuale, lunga circa 35 chilometri. Il secondo riguarda lo sviluppo e l'allargamento dei 6 porti che affacciano sul canale. Ed è proprio su questo secondo progetto che si concentrano le attenzioni delle imprese italiane. Le gare di appalto partiranno a marzo.

Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: manovra fa aumentare debito
Commercio
Ricerca Nielsen, 87% di chi naviga in internet fa shopping online
Cambi
Protezionismo Trump riporta il dollaro ai minimi da dicembre
Bce
Draghi: collaborazione Stati invece di "richiami a cupi passati"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4