venerdì 24 febbraio | 20:43
pubblicato il 27/dic/2013 10:15

Imprese: Grant Thornton, il 24% italiane pubblica un bilancio sociale

(ASCA) - Roma, 27 dic - Il 24% delle imprese italiane pubblica informazioni sulla responsabilita' sociale d'impresa e sulla sostenibilita', sia integrandole nel bilancio (20%), sia in documenti specifici (4%). E' quanto emerge da un sondaggio condotto nell'ambito dell'International Business Report di Grant Thornton ''Riteniamo che sempre piu' imprese sceglieranno di divulgare questo tipo di informazioni, anche integrandole nel bilancio tradizionale - ha dichiarato Stefano Salvadeo, Head of Advisory Services e responsabile del settore Energy & Cleantech di Bernoni Grant Thornton -. Le imprese iniziano a comprendere l'importanza di integrare l'aspetto ambientale, sociale, delle risorse umane e della governance con l'aspetto finanziario, cosi' da fornire agli stakeholders un quadro completo della situazione aziendale''. Il numero di imprese italiane che pubblica un bilancio sociale e' salito dal 15% del 2011 all'attuale 24%. A livello mondiale la tendenza e' piu' diffusa in India (69%), Vietnam (64%), Paesi Bassi (64%), Filippine (60%) e Messico (52%); le percentuali piu' basse si registrano invece in Estonia (6%), Polonia (12%), Nuova Zelanda (16%), Finlandia (18%) e Australia (19%). Globalmente la percentuale di imprese che forniscono informazioni sulle attivita' di CSR e sulla sostenibilita' si attesta al 31%, in crescita rispetto al 25% del 2011.

In generale, prosegue il sondaggio, il 52% delle imprese italiane e' d'accordo nel sostenere che tali informazioni dovrebbero essere integrate in bilancio, percentuale in linea con la media mondiale (57%). Tra i paesi piu' favorevoli vi sono India (89%), Filippine (86%), Peru' (84%) e Brasile (77%), mentre in fondo alla classifica figurano Estonia (18%), Svezia (19%), Lettonia (26%), Lituania (37%) e Giappone (38%).

A livello globale il 12 % delle imprese conta di iniziare a fornire informazioni sulle attivita' di CSR e sulla sostenibilita' entro i prossimi 5 anni, mentre un ulteriore 14% lo ritiene probabile. In testa alla classifica figurano Messico (73%), Turchia (71%), Peru' (69%), Brasile (66%) e Filippine (61%). L'Italia, con il 9% e' in coda alla classifica davanti a Svezia (2%) e Hong Kong (6%) e dietro a Norvegia e Germania (entrambe 12%).

com-sen/

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