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pubblicato il 11/lug/2013 15:47

Imprese: Confcooperative, bene vitalita' ma uscire da nanismo

(ASCA) - Roma, 11 lug - ''Se da un lato e' positiva la vitalita' e la dinamicita' che porta alla nascita di molte imprese, dall'altro lato presenta anche delle controindicazioni, perche' 4,5 milioni di imprese, con una crescita dell'8,4% in dieci anni, e' un dato che sembra indirizzare sempre piu' il sistema Italia verso il nanismo imprenditoriale''. Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative commentando i dati Istat.

''L'Italia ha bisogno di imprese solide, ben patrimonializzate che abbiano maggiore facilita' nell'accesso al credito - continua Gardini - che perseguano politiche di crescita dimensionale, di aggregazione e di innovazione per politiche di sviluppo che rappresentano paradigmi obbligati per resistere alla crisi e affrontare al meglio le sfide dell'economia globalizzata. E' un obiettivo che devono porsi le imprese, adeguatamente supportate dallo Stato e dalle Istituzioni dal punto di vista normativo''. ''Resta poi un ultimo step - conclude Gardini - per chi riesca ad attrezzarsi a sufficienza sono le vie dell'export e dell'internazionalizzazione che in momenti di stagnazione dei consumi sui mercati interni consente di trovare sbocchi all'estero''.

red/glr

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