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pubblicato il 04/lug/2013 12:37

Imprese: Comitato Leonardo,si concentrino su specificita' mercati esteri

(ASCA) - Roma, 4 lug - Per cogliere le opportunita' presenti nei paesi emergenti e in particolare in quelli asiatici, e' necessario che le aziende italiane si concentrino sulle specificita' merceologiche e settoriali dei singoli mercati.

E' quanto emerge dalla ricerca realizzata, su commissione del Comitato Leonardo, dall'Ufficio Pianificazione Strategica, Studi e Rete Estera dell'Agenzia ICE in collaborazione con Prometeia, dedicata al tema ''Oltre i BRICS, nuovi mercati per il made in Italy'', che ha analizzato le opportunita' di internazionalizzazione per le imprese italiane. Dalla ricerca, che ha analizzato le migliori prospettive di crescita nei Paesi emergenti per investimenti ed export ''Made in Italy'', prendendo in considerazione diverse variabili (stato di sviluppo, potenzialita' dell'economia, dinamiche demografiche, PIL procapite, ma anche livello di rischio, dazi, sistema distributivo) emerge una geografia dei mercati del futuro che cambia in funzione della specializzazione delle imprese. Per i beni di consumo, la variabile considerata piu' rilevante e' la soglia di reddito (stimata in 11.500 dollari pro capite a parita' del potere d'acquisto, poco meno di 9.000 euro) da cui si innesca un processo di consumo piu' dinamico di questi beni. Per i beni di investimento, il driver principale e' costituito dal livello di industrializzazione del Paese, che da' una misura potenziale di quanti macchinari saranno necessari a sostenerne la convergenza industriale verso le economie mature. Per le opere infrastrutturali, infine, sono determinanti la qualita' e la quantita' delle infrastrutture gia' presenti e i piani di investimento previsti.

Per quanto riguarda i beni di consumo made in Italy, i Paesi a piu' alto potenziale di sviluppo risultano essere Emirati Arabi, Cile e Malesia, seguiti da Qatar e Arabia Saudita. Al vertice della classifica dei mercati piu' attrattivi per i beni di investimento si collocano Arabia Saudita, Messico, Indonesia, Thailandia e Cile, mentre i Paesi che offrono le maggiori opportunita' per le imprese italiane delle costruzioni sono i mercati asiatici di Indonesia, Pakistan, Vietnam e Thailandia, seguiti dal Messico.

''Mentre la nostra economia continua a subire arretramenti del Pil, perdite di lavoro e chiusure di aziende, con lo Stato che non riesce a pagare le imprese e imprese che non riescono a pagare lo Stato - la burocrazia frena anche il mecenatismo!'' ha dichiarato Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo ''in altre parti del mondo centinaia di milioni di persone premono per ottenere liberta' e benessere.

Per ritrovare la via della crescita e riconquistare quote di mercato all'estero dobbiamo, pubblico e privato, far leva su 2 nostri grandi vantaggi competitivi: la vocazione manifatturiera - prodotti di qualita' totale - e la vocazione culturale/ambientale - servizi per la qualita' della vita''.

red/glr

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