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pubblicato il 16/feb/2013 11:26

Imprese: Cgia, nell'artigianato un addetto su due ha meno di 40 anni

Imprese: Cgia, nell'artigianato un addetto su due ha meno di 40 anni

(ASCA) - Roma, 16 feb - Nell'artigianato quasi un addetto su due (precisamente il 47,4%) ha meno di 40 anni. Lo rileva la Cgia di Mestre, sottolineando che i mestieri dove la presenza dei giovani e' maggioritaria sono: parchettisti e posatori (69,4% di under 40 sul totale addetti); ponteggiatori (65,6%); elettricisti (61%); parrucchieri ed estetisti (59,1%); artigiani e operai dell'edilizia (58,6%); manovali nell'edilizia (58,1%); idraulici (56,8%). I dati sono il frutto di una elaborazione realizzata su dati Istat e si riferiscono alla media del triennio 2008-2010. ''Nonostante la crisi economica abbia cancellato a livello nazionale ben 58.000 aziende artigiane - dichiara Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - i giovani, soprattutto nel comparto casa, costituiscono la maggioranza degli addetti''.

I dati, forniti dalla CGIA di Mestre, sono il frutto di una elaborazione realizzata su dati Istat. I risultati emersi sono relativi alla media del triennio 2008-2010.

''A nostro avviso - continua la nota - cio' e' dovuto a due motivi. Il primo: questi mestieri, legati al mondo dell'edilizia, impongono una forza e una tenuta fisica che difficilmente possono essere richiesti a dei lavoratori di una certa eta'. Il secondo: il forte aumento del numero dei diplomati avvenuto in questi ultimi anni nel settore edile, elettrico e termoidraulico ha favorito l' ingresso di molti ragazzi nel mercato del lavoro''. In generale, secondo la Cgia, malgrado le difficolta' e i problemi che sta vivendo il settore, i giovani stanno ritornando all'artigianato, ma non ai vecchi mestieri. ''Dai nostri dati, ad esempio, le professioni legate alla lavorazione del vetro artistico, delle calzature, del cuoio, delle pelli e quelle a mano del tessile - rileva - corrono il rischio, fra qualche decennio, di estinguersi''. I mestieri dove i giovani sono meno presenti sono: manovali per la costruzione di strade (32% di under 40 sul totale addetti); addetti specializzati delle calzature (36,2%); lavorazioni artistiche a mano di tessili e cuoio (36,3%); conciatori di pelli e pellicce (36,7%); vetrai (37,8%); addetti servizi igiene e pulizia (37,8%). ''Sebbene lo stato di salute generale dell'artigianato non sia dei migliori - conclude Bortolussi - l'imprenditoria giovanile del nostro settore ha tenuto. In attesa che siano disponibili i dati del 2012, dall'inizio della crisi contiamo 21.000 aziende artigiane under 40 in piu'. Un piccolo segnale che rafforza la nostra tesi: l'artigianato, malgrado tutto, ha ancora un futuro''.

com-ceg/vlm/ss

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