giovedì 08 dicembre | 09:42
pubblicato il 13/feb/2014 16:22

Imprese: Cgia, l'export torna sui livelli pre-crisi

Imprese: Cgia, l'export torna sui livelli pre-crisi

(ASCA) - Roma, 13 feb - Finalmente una buona notizia. Nei primi nove mesi del 2013, fa notare l'Ufficio studi della CGIA, l'export italiano ha superato i livelli pre-crisi: rispetto al 2008, infatti, l'incremento medio nazionale e' stato del 2,6 per cento. Nei primi nove mesi di sei anni fa l'Italia ha esportato merci e servizi per un valore di 282,2 miliardi di euro; nello stesso periodo dell'anno scorso, il volume complessivo delle vendite all'estero ha toccato i 289,5 miliardi.

Le imprese italiane che operano direttamente nei mercati esteri sono quasi 191.000, pari al 4,3 per cento del totale delle aziende presenti nel nostro Paese. Gli addetti che trovano lavoro in queste realta' produttive, invece, sono quasi 4.615.000 (pari al 27,5 per cento del totale). Ponendo pari a 100 il valore complessivo delle esportazioni, le Pmi (quelle con meno di 250 addetti) rappresentano il 53,9 per cento del totale: le grandi imprese, invece, ''solo'' il 45,7 per cento.

A livello territoriale gli aumenti percentuali piu' importanti tra il 2008 e il 2013 si sono verificati in Liguria (+23,4 per cento), in Toscana (+21,3 per cento) e nel Lazio (+20,6 per cento).

Le Regioni che, invece, hanno subi'to una riduzione delle vendite all'estero sono state, in particolar modo, quelle del Sud: la Basilicata (-51,3 per cento), il Molise (-50,5 per cento), l'Abruzzo (-15,3 per cento) e la Sardegna (-14,9 per cento).

In difficolta' anche due realta' a Statuto speciale del Nord: la Valle d'Aosta (-23,7 per cento) e il Friuli-Venezia Giulia (-13,1 per cento).

''Questi risultati - segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - dimostrano che le nostre produzioni, in particolar modo quelle riconducibili al cosiddetto made in Italy, sono costituite da prodotti di alta qualita' ed innovazione che riescono ad imporsi soprattutto nei Paesi extra Ue; tale fenomeno avviene nonostante l'elevata quotazione dell'euro contribuisca a penalizzare la vendita delle nostre merci nei Paesi che non adottano la nostra moneta''.

Se, infine, l'attenzione si sposta sul saldo commerciale il Paese fa segnare un valore estremamente positivo: +19,6 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2013. A livello regionale spiccano i risultati conseguiti in Emilia Romagna (+16,48 miliardi di euro), in Veneto (+10,87 miliardi) e in Piemonte (+10,18 miliardi).

red/cam

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Banche
I 5 requisiti necessari a un eventuale "salva banche" con l'Esm
Banche
Ue multa Agricole, Hsbc e JPMorgan su cartello Euribor: 485 mln
L.Bilancio
L.Bilancio: Senato approva fiducia con 173 sì
Roma
Roma, Antitrust avvia procedimento contro Atac sul servizio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni