giovedì 19 gennaio | 03:54
pubblicato il 18/feb/2014 15:05

Imprese: a Torino per 2* anno consecutivo chiusure superano aperture

(ASCA) - Torino, 18 feb 2014 - Calano le imprese in provincia di Torino. Sono 231.081 imprese quelle registrate a fine 2013 con un calo dello 0,11%, peggio del dato nazionale (+0,21%), ma migliore di quello piemontese (-0,54%). E' quanto registra la Camera di Commercio di Torino. ''Tengono solo alcuni settori emergenti come alberghi, ristorazione, servizi alla persona e alcune categorie particolari, come le imprese straniere - ha commentato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino -. Leggendo i dati in modo approfondito, tuttavia, evidenziamo un tasso di mortalita' delle imprese non cosi' allarmante e paragonabile a quello registrato negli anni precedenti alla crisi. Sono quindi le poche nuove aperture a penalizzare il risultato complessivo''. Per il secondo anno consecutivo, le imprese che hanno cessato la loro attivita' nel corso dell'anno (15.868) hanno superato quelle che l'hanno avviata (15.616), generando un saldo negativo (-252), migliore tuttavia di quello registrato nel 2012 (-363). Crescono le societa' di capitale (il 16,7% del totale, erano il 12,5% nel 2000), con un tasso di crescita del +1,73%, in calo le societa' di persone e le imprese individuali. Per quanto riguarda i settori, il calo piu' evidente si registra nell'industria (-2,5%) e nelle costruzioni (-2,4%) , crescono i servizi alle imprese (+0,3%) e ancor di piu' (+0,6%)quelli nella sanita', istruzione e altri servizi pubblici sociali e personali . In questo ambito si registra un boom delle attivita' riguardanti la gestione di slot machine (+44,8%) e la gestione di attivita' di scommesse, lotterie, sale bingo, ecc. (+30,8%).

In aumento anche le imprese nel turismo (+0,7%) In aumento le imprese straniere (+2,13%). Torino e' la terza provincia in Italia (dopo Roma e Milano) per numero di imprese straniere, con un peso pari al 9,8% sul totale mentre la media italiana e' dell'8,2%. Calano sensibilmente quelle giovanili (-5%) Rispetto al 2012 le nuove iscrizioni di imprese giovanili hanno subito un significativo calo (-10%) e non sono piu' riuscite a compensare le imprese che hanno perso l'attributo di impresa giovanile, non calcolate nello stock di fine 2013.

Tra le formule comunque preferite dai giovani imprenditori quella della srl semplificata, con un capitale sociale inferiore ai 10mila euro, senza spese notarili, diritti di segreteria dovuti alla Camera di commercio e imposta di bollo.

com/eg

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