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pubblicato il 18/lug/2012 05:10

Impregilo/ Vince Salini, suo il cda, ma Gavio promette battaglia

Con 51% voti ha ottenuto revoca attuale cda.Costamagna presidente

Impregilo/ Vince Salini, suo il cda, ma Gavio promette battaglia

Milano, 18 lug. (askanews) - Finisce (per il momento) l'era Gavio in Impregilo la cui gestione passa di fatto nelle mani dei Salini. La 'lotta' per il controllo del general contractor è stata vinta dal costruttore romano che nel corso dell'assemblea, ripresa ieri dopo la sospensione di giovedì, ha ottenuto la revoca dell'attuale consiglio di amministrazione, espressione della famiglia di Tortona, e la nomina di un proprio consiglio, che sarà presieduto dall'ex banchiere di Goldman Sachs, Claudio Costamagna. E' durata così poco più di un mese l'esperienza di Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit, alla presidenza di Impregilo. La proposta di Salini di revocare l'attuale cda è passata con il 51,01% di sì, mentre i contrari si sono fermati al 48,9%. Considerata la quota pressochè paritetica dei due contendenti (entrambi poco sotto il 30%) decisivo è stato l'appoggio al costruttore romano del fondo Amber, titolare di una partecipazione pari al 7,2%. "Ci siamo trovati di fronte a una decisione complicata e sofferto - ha spiegato in assemblea il rappresentante del fondo Usa, Umberto Mosetti - Si tratta di scegliere tra due progetti entrambi meritevoli di attenzione e le cui differenze sono più sfumate di quanto non appiano, ma abbiamo la responsabilità di assumere una decisione che attiene più alla validità dei progetti industriali che alla qualità delle persone e dopo lunghe analisi e discussioni abbiamo ritenuto preferibile il piano Salini". Piano che, messo a punto con l'ausilio dell'advisor Rothschild, prevede la fusione tra Impregilo e Salini per far nascere un campione nazionale, la rifocalizzazione sul core business delle costruzioni, la cessione dell'intera partecipazione nella brasiliana Ecorodovias, nonchè la possibilità di distribuire un dividendo straordinario. Ma la battaglia potrebbe non essere finita qui. Igli, che ha come suo 'sponsor' principale Mediobanca, non si dà per vinta: "Oggi è stato soltanto il primo atto di un durissimo scontro", ha affermato in una nota la società del gruppo Gavio che controlla il 29,9% di Impregilo, minacciando battaglia in ogni sede contro ogni tentativo di smembramento della società. I voti decisivi per la "risicata" maggioranza, spiega Igli, sono venuti dalla raccolta di deleghe di Salini che è viziata "da evidente illegittimità e da una altrettanto evidente manipolazione del mercato", sulla quale deve ancora esprimersi l'Autorità di Vigilanza e nel merito del ricorso il Tribunale di Milano ad agosto. Igli inoltre ha presentato un esposto in Consob per un presunto 'concerto' tra Salini e Amber, preannunciando che se il concerto verrà accertato impugnerà la delibera odierna. La battaglia per la 'conquista' di Impregilo ha inizio lo scorso 4 ottobre, quando Salini in una nota annuncia di aver acquistato l'8,1% del capitale (i primi acquisti risalgono al 21 settembre). Il costruttore romano parlava allora di "investimento strategico finalizzato a instaurare una collaborazione industriale nonché facilitare una ipotesi di crescita dimensionale di impresa orientata a poter meglio competere sui mercati internazionali". Da allora è proseguito il 'rallestramento': il 20 dicembre Salini annuncia di essere salito al 15% e parla espressamente di un "progetto di integrazione", a metà febbraio la quota è salita al 20% mentre nel frattempo il gruppo Gavio ha acquistato dai soci Benetton (Atlantia) e Ligresti (Fonsai) le rispettive quote in Igli, diventando l'unico azionista della scatola che controlla il 29,9% di Impregilo. Ma la scalata di Salini non si ferma: l'8 marzo sale al 22%, il 26 marzo al 25,3% mentre a fine aprile, nel corso dell'assemblea di bilancio, il gruppo romano si presenta con una quota pari al 29,1%, tallonando di fatto Gavio, per poi arrivare all'attuale 29,949%. Oltre a Costamagna nel nuovo cda di Impregilo siede il presidente di Vodafone Italia, Pietro Guindani, e l'ex direttore generale di Sky Italia, Laura Cioli. Domani si riunirà il primo board dell'era Salini che nominerà Pietro Salini amministratore delegato.

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