venerdì 09 dicembre | 15:04
pubblicato il 11/ott/2013 09:00

Immobiliare: sentiment, avvisaglie di ripresa. Stop a caduta prezzi

Immobiliare: sentiment, avvisaglie di ripresa. Stop a caduta prezzi

(ASCA) - Roma, 11 ott - Si manifestano avvisaglie di ripresa secondo la rilevazione del Sentiment del mercato immobiliare per il II quadrimestre 2013. Lo evidenzia l'Indice Fiups, acronimo di Federimmobiliare, Universita' degli Studi di Parma e Sorgente Group Spa. L'indice nel secondo quadrimestre 2013 e' salito - anche se di poco - da 17,67 a 18,56.

Rispetto ai mesi precedenti gli operatori immobiliari intervistati hanno dunque espresso maggiore fiducia nel futuro rispetto alla situazione attuale. Si e', infatti, passati da un atteggiamento di stabilita' tendente al pessimismo ad un leggero ottimismo nel 2013.

PREZZI E OPPORTUNITA' DI INVESTIMENTO. Parlare di risalita sarebbe forzato, ma gli intervistati indicano per la prima volta da tanti mesi una marcata tendenza alla stabilita' contro la riduzione dei prezzi lamentata in precedenza. Per il settore degli alberghi, il 44% circa degli operatori indica stabilita', a discapito degli immobili industriali, che continuano a risentire di una congiuntura negativa.

Diminuiscono inoltre i tempi medi di vendita e lo sconto medio praticato dal venditore rispetto al passato. Per quanto riguarda le opportunita' d'investimento, il Nord Est e il Nord Ovest presentano le migliori chance soprattutto nel settore industriale (per il 60% circa degli intervistati) e per quanto riguarda gli uffici (57%). Ma le aspettative per l'andamento del residenziale migliorano in particolare per il Centro Italia, e per Roma in particolare. Milano brilla per gli uffici, al primo posto tra le localita' che presentano le migliori opportunita' di investimento. La citta', che vuole accreditarsi come capitale della moda, mostra segnali di ripresa in tutto il settore terziario. A livello di immobili industriali, Torino e' seconda solo a Milano, mentre nel settore uffici vanno meglio Milano e Roma. In quest'ottica, per la citta' piemontese gli operatori vedono prima di altri gli effetti benefici della ripresa economica. Le citta' di villeggiatura marina, in particolare Capri e Portofino, mostrano le migliori opportunita' sia residenziali che commerciali, rispettivamente per il 23% e per il 26% degli intervistati.

L'EFFETTO DELLE POLITICHE SULLA CASA. Come si contrastano le difficolta' congiunturali che ridimensionano le attivita' imprenditoriali legate al real estate'? L'abolizione dell'Imu non viene considerata la misura che rilancerebbe, da sola, il settore. Ben il 49% degli intervistati considera infatti nullo l'effetto di questa misura. L'iniezione di liquidita' nel sistema bancario, al contrario, e' vista come una misura interessante dal 67% degli intervistati, insieme ad una fiscalita' piu' leggera per le imprese (per il 31,7%).

Mantenere tassi di interesse a livelli bassi ancora per molto tempo e sostenere i finanziamenti, dunque, favorirebbe definitivamente la ripresa.

FONDI PENSIONE E CASSE DI PREVIDENZA. E' sempre piu' forte l'attenzione al mattone da parte degli investitori istituzionali, in prevalenza fondi pensione, casse di previdenza e compagnie di assicurazioni. Questa propensione si gioca su due fronti: l'investimento in prodotti ad hoc e la razionalizzazione del proprio patrimonio immobiliare.

Rispetto alla precedente rilevazione, avanza l'aspettativa di investimento degli operatori istituzionali nel comparto tradizionale degli uffici (piu' della meta' degli intervistati indica questa preferenza), mentre il commerciale segna una lieve decrescita. In ripresa il settore alberghiero, anche in relazione alle attese di flussi turistici attesi in Italia. Di conseguenza, verra' ridimensionata la quota di investimenti nel settore residenziale a favore del terziario. La domanda di fondi immobiliari e' in crescita per tutte le tipologie, spiccano i fondi ad apporto riservati (in crescita per il 32,31% del panel) e i fondi speculativi (in aumento per il 31% circa).

Diminuiscono i fondi immobiliari retail, molti ormai in liquidazione, considerando anche lo sconto della loro quota rispetto al valore netto di mercato.

red/rf

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