venerdì 20 gennaio | 15:22
pubblicato il 20/mar/2014 17:26

Immobiliare: la casa finanzia i bambini, al via progetto vendite online

(ASCA) - Roma, 20 mar 2014 - Appartamenti e locali commerciali, porzioni di immobili e anche terreni agricoli: da oggi i lasciti immobiliari di Unicef saranno messi in vendita attraverso la piattaforma online di Immobiliare.it.

Una grossa novita', che sancisce un nuovo modo di raccogliere fondi per tutto il mondo del non profit e che - riferisce ''Il Ghirlandaio.com'' - e' stata presentata oggi a Milano da Davide Usai, direttore generale del Comitato italiano per l'Unicef, Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it e il suo direttore comunicazione Andrea Polo, insieme con l'attrice e testimonial Unicef Gaia Barmani Amaral.

Da anni, Unicef riceve proprieta' immobiliari da donazioni e lasciti testamentari, cosi' come avviene per molte altre organizzazioni: nel 2012 ha ricevuto 61 testamenti e nel 2013 altri 54, di cui il 50% ha per oggetto beni immobili. Fino a oggi, pero', queste proprieta' venivano messe in vendita attraverso canali poco visibili che ne rendevano estremamente difficile la vendita, per esempio procedimenti pubblici quali le aste. Ecco perche' la scelta, qualche mese fa, di cambiare rotta. E dall'incontro con Immobiliare.it e' nato un accordo, che a sua volta ha dato vita alla nuova strategia: ''L'Unicef riceve donazioni da persone che lasciano i propri risparmi, ma anche immobili'' ha detto Davide Usai. ''L'obiettivo e' cederli al piu' presto, per poter destinare il ricavato ai nostri progetti nel mondo: per farcela, abbiamo cercato un operatore serio e ben radicato nel territorio e l'abbiamo trovato in Immobiliare.it''.

Compito della societa' sara' dunque gestire il sito dedicato (www.immobiliare.it), dove sono gia' online dieci immobili del valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.

A breve ne saranno inseriti altri dieci: ''Al momento disponiamo di una settantina di proprieta', molto diverse tra loro e il cui valore e' stimato in circa tre milioni di euro'' ha precisato Usai. ''Ma un altro dei nostri problemi, fino a oggi, e' stato proprio questo: l'eterogeneita' degli immobili, che sono sparsi su tutto il territorio nazionale e a volte in co-proprieta' con altre associazioni''.

red/rf

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