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pubblicato il 04/feb/2014 16:12

Immobiliare: Fiups, trend resta positivo e prezzi tornano a salire

(ASCA) - Roma, 4 feb 2014 - Nel III quadrimestre 2013 e' in corso una stabilizzazione delle aspettative degli operatori immobiliari rispetto all'ottimismo espresso nel corso degli ultimi due anni, secondo la rilevazione del Sentiment del mercato immobiliare. Lo evidenzia l'Indice Fiups, acronimo di Federimmobiliare, Universita' degli Studi di Parma e Sorgente Group Spa, che e' la rappresentazione grafica del Sentiment.

L'indice nel secondo quadrimestre 2013 si e' assestato con una lieve diminuzione, da 18,56 a 18,18, dopo due anni di leggera, ma costante crescita.

Sebbene il panel ritenga che l'economia del Paese avra' un miglioramento nei prossimi 12 mesi (60,58% degli intervistati), tale convinzione, per ora, non si riflette sull'attivita' professionale, che per il 2014 non portera' a nuove assunzioni (per il 74,44% degli operatori). La buona notizia e' che gli intervistati per il 75,56% intendono apportare innovazioni nella propria azienda anche a patto di effettuare nuovi investimenti.

Per quanto riguarda i prezzi di mercato degli immobili, la stabilita' e' la risposta della maggior parte degli intervistati. Per cio' che concerne lo sconto praticato, questo cresce per gli immobili periferici e rimane invariato nelle case di pregio. Rimangono lusinghiere le aspettative per il mercato residenziale a Roma, mentre Milano brilla per il settore commerciale. Leggero miglioramento anche per gli alberghi nelle zone centrali di Roma e Milano. Tra le localita' in cui l'immobile turistico sembra presentare le migliori opportunita' di investimento figurano Cortina d'Ampezzo e Capri. Dal canto suo, Portofino mantiene un forte appeal per il residenziale. Nella sezione del Sentiment riservata alle opinioni sui temi di maggiore attualita', vengono indicate le misure ritenute importanti per la crescita: gli incentivi finanziari sui mutui e la detassazione della casa sono quelle piu' efficaci. Grande la preoccupazione espressa per il livello di disoccupazione, che insieme alle tasse e alle eccessive richieste di garanzia avanzate dalle banche contribuiscono a deprimere il mercato.

Continua il rapporto di fiducia tra mattone e investitori istituzionali, cioe' Fondi pensione, casse di previdenza e compagnie di assicurazioni. Soprattutto i Fondi pensione investono nell'immobiliare (secondo il 19,51% degli intervistati), preferendo il settore commerciale e l'alberghiero. Questi operatori sarebbero particolarmente favoriti da condizioni di migliore accesso al credito bancario. La domanda di fondi immobiliari e' stabile per tutte le tipologie. Tra queste spiccano i fondi ad apporto riservati (in crescita per il 53,33% del panel) e i fondi ordinari riservati (+35,56% circa). red/rf

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