giovedì 23 febbraio | 17:10
pubblicato il 25/lug/2014 16:33

Immobiliare: Fiaip, con deposito prezzo compravendite ennesima tassa

(ASCA) - Roma, 25 lug 2014 - ''E' davvero assurdo che oggi, in piena crisi, si introduca l'ennesima tassa sulla casa ai danni dei contribuenti, attraverso il Deposito del Prezzo delle compravendite immobiliari presso il notaio: chi vende casa non incassera' piu' i soldi al momento del rogito e le somme saranno depositate su un conto corrente ad hoc, i cui interessi saranno prelevati dallo Stato per finanziare fondi per le Pmi''. A dichiararlo e' Paolo Righi, Presidente Nazionale della Fiaip, che sottolinea come ''per finanziare le Pmi lo Stato italiano metta mano alle compravendite immobiliari tra privati con una norma illiberale e in netto contrasto con i dettami costituzionali e con quanto stabilisce la giurisprudenza in materia tributaria nel nostro Paese''.

In Italia, evidenzia Fiaip, le compravendite immobiliari sono fortemente rallentate negli ultimi anni e gli effetti dalle normative introdotte con la Legge 147/2013 hanno, di fatto, penalizzato il mercato immobiliare, gia' afflitto dal peso del fisco locale, che incide pesantemente sul potere d'acquisto degli italiani. ''Cosi' facendo - si legge in una nota - lo Stato entra per la prima volta a gamba tesa nelle compravendite immobiliari tra privati, prelevando forzosamente gli interessi sulle somme depositate su un conto corrente per gli acquisti immobiliari, al solo scopo di finanziare alcuni fondi per il credito agevolato delle piccole e medie imprese''.

Per Fiaip, la crisi non sembra arrestarsi nell'immobiliare e la ripresa economica sembra non ripartire nel nostro Paese.

Negli ultimi 5 anni la tassazione sulla casa e' piu' che raddoppiata in Italia, mentre il valore economico delle abitazioni e' mediamente sceso del 15%. Se la crescita del Pil italiano nel 2014 sara' debole e con una previsione inferiore a quanto atteso dal Governo, secondo Fiaip , c'e' il rischio di un nuovo effetto depressivo che si potrebbe abbattere ulteriormente sul comparto immobiliare. Fiaip denuncia ''l'illegittimita' costituzionale della disciplina del Deposito del Prezzo delle compravendite immobiliari presso il notaio prevista con la Legge di stabilita' 2014 e ne auspica una correzione da parte del Governo''. La devoluzione integrale al bilancio dello Stato degli interessi sulle somme depositate presso il notaio, cosi' come prevista nell'art. 1, L. 147 del 2013, e' costituzionalmente illegittima in quanto - per Fiaip - viola l 'art. 53 della Costituzione e vi'ola, inoltre, l'art. 42 della Costituzione per il carattere confiscatorio del prelievo tributario.

''Continuiamo - aggiunge Paolo Righi - a non comprendere perche' non si voglia, ancora oggi, ripartire dall'immobiliare e tagliare il prelievo fiscale sulla casa per rilanciare le ripresa economica e far ripartire il mercato. E' necessario decidere, subito, un taglio-choc della pressione fiscale insieme a tangibili tagli sulla spesa pubblica. Se non faremo questo, il rischio e' quello di rimanere inchiodati alla non-crescita e all' attuale depressione della domanda interna''.

com-gbt

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