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pubblicato il 26/set/2013 16:57

Ilva: Riva, urgente tavolo con governo custode giudiziario e banche

(ASCA) - Roma, 26 set - Riva Acciaio, in risposta alla lettera di precisazione ricevuta oggi dal Custode Giudiziario, Dottor Tagarelli, ha inviato allo stesso e al Governo la richiesta di farsi parti attive al fine di trovare con le banche le formule tecniche piu' idonee a consentire l'uso delle liquidita' sottoposte a sequestro, per il normale svolgimento delle attivita' dell'Azienda.

La richiesta - precisa l'azienda in una nota - ''si rende necessaria poiche' nella sua risposta il dott. Tagarelli precisa che le somme attualmente sottoposte a sequestro potranno essere destinate all'attivita' produttiva a fronte della garanzia, prescritta dal G.I.P., della loro restituzione, anche in via progressiva, all'Amministrazione Giudiziaria - permanendo sulle stesse il vincolo del sequestro, e che tale garanzia potra' essere fornita con le forme e le modalita' tecniche che si riterranno idonee''.

A conferma di quanto sostenuto - precisa ancora l'azienda -, ''il dott. Tagarelli ha anche allegato il documento di precisazione del G.I.P. di Taranto, nel quale si puo' leggere, tra l'altro, come sia evidente che, permanendo il sequestro sulla liquidita' utilizzata dall'amministratore giudiziario per i pagamenti necessari per la prosecuzione delle attivita' aziendali, ne dovra' essere assicurata la restituzione all'Amministrazione Giudiziaria, a mezzo di idonee garanzie (ad es. polizza fideiussoria bancaria o assicurativa o altro strumento equipollente) o attraverso altre modalita' e forme di rientro progressive che verranno proposte dal medesimo amministratore''.

Pertanto - aggiunge Riva Acciaio -, ''pur nella consapevolezza, gia' segnalata nella lettera inviata ieri al Dott. Tagarelli, della sostanziale impossibilita' per Riva Acciaio di fornire garanzie bancarie, l'azienda si rende immediatamente disponibile a esperire, con il Custode, ogni tentativo di interlocuzione con le banche per verificare se le condizioni poste dal G.I.P. trovino riscontro nella realta' economica in cui le banche e aziende industriali operano, e chiede al Governo di volersi rendere promotore di un incontro urgente con il Custode e con le banche di riferimento di Riva Acciaio, per verificare se esistano strumenti di tecnica bancaria che consentano di adempiere alle condizioni poste dal G.I.P. per riavere accesso alla liquidita' gia' sequestrata e ai futuri incassi dai clienti''.

red/glr

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