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pubblicato il 23/mag/2014 18:16

Ilva: Cisl, sentenza Taranto ripropone salvaguardia salute posto lavoro

(ASCA) - Roma, 23 mag 2014 - ''La sentenza in primo grado del tribunale penale di Taranto che condanna i dirigenti della ex Italsider e dell'Ilva per i decessi per cancro dovuti all'esposizione all'amianto ripropone l'urgenza di migliorare e rafforzare i diritti di salvaguardia della salute nei posti di lavoro''. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra. ''La Cisl - continua Sbarra - impegna i propri quadri sindacali a chiedere in tutti i posti di lavoro la certificazione delle Asl sull'avvenuta rimozione e bonifica della presenza dell'amianto. E' questa una esigenza non solo dei lavoratori ma anche degli stessi imprenditori chiamati a rimuovere ogni possibile pericolo collegato alla presenza di amianto che potrebbe portare anche alla condizione di chiudere la propria attivita'' produttiva. Ma la sentenza impegna anche i sindaci, nelle cui citta' ci sono migliaia e migliaia di tetti con coperture di cemento-amianto ormai nello stato di grave disfacimento e rilascio di fibre, all'immediata emanazione di ordinanze per la messa in sicurezza e bonifica''.

''Per questo - prosegue Sbarra - continuiamo a richiedere con forza che il Governo dia piena operativita' al Piano nazionale di lotta all'amianto, un intervento coordinato di sorveglianza sanitaria e di cura delle malattie correlate all'esposizione all'amianto, una strategia per la bonifica della presenza dell'amianto a cominciare dai 500 edifici pubblici dichiarati di massima priorita' dal censimento dell'Inail e per l'estensione alle vittime civili , cioe' ai semplici cittadini esposti casualmente alle fibre di amianto, dei risarcimenti previsti dal Fondo di solidarieta' per le vittime dell'amianto. La sentenza del tribunale penale di Taranto non lascia piu' spazio ad ulteriori rinvii per la messa in sicurezza e bonifica dell'amianto, in tutti i posti di lavoro e in tutte le situazioni di vita delle nostre citta'''. ''Sempre dal censimento in possesso dell'Inail , ex Ispels - conclude Sbarra - sono 34.000 i siti censiti in Italia con presenza significativa di amianto''.

com-sen/sam/ss

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