giovedì 19 gennaio | 00:13
pubblicato il 12/set/2012 19:04

Ilva/ a giorni un cronoprogramma degli interventi

Ancora incontri fra custodi, azienda,sindacati su futuro impianto

Ilva/ a giorni un cronoprogramma degli interventi

Roma, 12 set. (askanews) - Ancora una giornata densa di incontri dedicati al futuro dello stabilimento Ilva di Taranto i cui sei impianti dell'area a caldo sono finiti sotto sequestro il 26 luglio scorso. In mattinata il presidente del cda Bruno Ferrante ha incontrato i sindacati per tranquillizzarli sul futuro produttivo ed occupazionale dello stabilimento dopo il blocco dello scarico dei minerali necessari per la produzione deciso da custodi giudiziari e procura la scorsa settimana. Il blocco, hanno precisato oggi i custodi giudiziari incontrando i sindacati, è finalizzato a ridurre le colline di polveri minerali stoccate nell'area posta sotto sequestro. Quando gli enormi cumuli diminuiranno, potranno arrivare al porto nuovi approvvigionamenti di materie prime per la produzione. Si è trattato dell'ultimo incontro fra custodi e sindacati. I primi, infatti, hanno dichiarato di poter interloquire solo con le autorità giudiziarie e l'azienda. Ferrante, che in giornata è volato a Milano per incontrare i riva, proprietari dello stabilimento, ha assicurato che entro la prossima settimana Ilva presenterà un nuovo piano di investimenti con tempi di attuazione per il risanamento ai magistrati che si occupano dell'inchiesta su inquinamento e disastro ambientale. Nel pomeriggio il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, dopo aver avuto un incontro tecnico con i tre custodi giudiziari nominati dal gip, ha commentato: "Fino a questo momento l'Ilva non ha presentato proposte valide per il risanamento degli impianti e il contenimento delle emissioni, supportato anche da un piano di investimenti. Abbiamo detto fino dal primo momento che la nostra porta è aperta, ma si devono trovare le soluzioni". In mattinata il procuratore ha anche incontrato gli ufficiali della guardia di finanza che seguono il secondo filone d'inchiesta, denominato "ambiente venduto" quello riguardante presunti rapporti di corruzione fra vertici del siderurgico ed amministratori pubblici, oltre che presunte attività illecite nella gestione di alcune discariche in uso all'Ilva. Oggi il procuratore ha ricevuto dai militari della finanza un voluminoso dossier, ora al vaglio degli inquirenti". La prima commissione del Csm aprirà un fascicolo sugli attacchi ricevuti dal gip di Taranto, Patrizia Todisco, dopo la sua decisione di disporre il sequestro dell'area a caldo dell' Ilva. Tre consiglieri: Paolo Carfì, Francesco Vigorito e Guido Calvi hanno chiesto un intervento a tutela del magistrato preso di mira da una "campagna di stampa".

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