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pubblicato il 10/mag/2016 18:22

Il Welfare aziendale volano per lo sviluppo delle Pmi italiane

Generali presenta a Milano il rapporto "Welfare index Pmi 2016"

Il Welfare aziendale volano per lo sviluppo delle Pmi italiane

Milano (askanews) - Il welfare aziendale in Italia vale circa 154 miliardi di euro. Parliamo dell'insieme d'iniziative che le aziende mettono a disposizione dei dipendenti come benefit integrativi per aumentarne il benessere sul posto di lavoro; per esempio asili nido, buoni pasto, previdenza complementare e assistenza medica.

Un valore aggiunto anche per le stesse imprese, grazie alla legge di stabilità 2016 che prevede agevolazioni fiscali per le aziende che se ne avvalgono.

Al fine di divulgarne la cultura anche tra le piccole e medie imprese - quelle con meno di 250 dipendenti, che in Italia rappresentano l'ossatura del sistema produttivo occupando l'80% della forza lavoro - Generali, in collaborazione con Confindustria e Confagricoltura ha realizzato una ricerca, riassunta nel rapporto "Welfare index pmi 2016", che misura l'indice di qualità e penetrazione del welfare aziendale nelle Pmi, presentato martedì 10 maggio alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Andrea Mencattini, responsabile controllate assicurative e relazioni istituzionali Generali country Italia.

"Il risultato di questa ricerca è che la realtà italiana è molto diversificata ma anche molto interessante - ha spiegato - l'area della previdenza, della sanità, della non-autosufficienza emergono come i bisogni principali da coprire ma ce ne sono molti altri che derivano proprio dall'evoluzione delle famiglie in Italia. Quindi bisogni emergenti sono quelli della conciliazione tra vita e lavoro, l'assistenza agli anziani e tante altre esigenze della vita quotidiana che le strutture di welfare aziendale possono soddisfare".

Il welfare aziendale sta diventando anche una leva di sviluppo per imprese sociali, realtà non profit, cooperative e startup che offrono servizi in questo campo. Alcuni rappresentanti di queste hanno parlato della loro esperienza nel corso del workshop. Tra loro Riccardo Zanini della WeCare di Genova che ha creato Amico, un braccialetto elettronico che raccoglie informazioni sanitarie utili per la sicurezza dei lavoratori e Angelo Negri, Ad della Panzeri di Lecco.

"Amico - ha spiegato Zanini - è una piattaforma che ti permette di poter 'storare', condividere e visualizzare tutte le informazioni mediche che oggi abbiamo in cartellette, archivi e faldoni, trasformarle in digitale e tramite un braccialetto avere la possibilità di condividerle, in caso di emergenza, con il medico piuttosto che con la baby sitter o con altre figure che ruotano intorno alla quotidianità della persona".

"Per welfare aziendale - ha aggiunto Negri - noi intendiamo un qualcosa che cerchi di aggregare i nostri collaboratori, che non siano visti solo come dei dipendenti ma come collaboratori e che riescano ad avere delle soddisfazioni non solo all'interno dell'azienda ma anche nel tempo libero extra aziendale".

Il welfare aziendale, ha sottolineato infine Angelo Panzeri, titolare della ditta, premia non solo i lavoratori che si sentono più motivati ma anche le stesse aziende che, oltre ai benefici fiscali, vengono accettate meglio dai cittadini e dall'intero contesto sociale in cui operano.

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