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pubblicato il 31/ott/2014 18:09

Il falco Katainen marca subito stretto la colomba Ue Moscovici

Il 4 novembre inedita presentazione a due su stime economiche Ue

Il falco Katainen marca subito stretto la colomba Ue Moscovici

Roma, 31 ott. (askanews) - Il "falco" Katainen non molla la presa. Martedì 4 novembre si presenterà alla conferenza stampa sulle previsioni economiche autunnali della Commissione europea, che finora venivano illustrate dal responsabile degli Affari economici. Fino al 30 giugno scorso era il suo connazionale finlandese Olli Rehn, ritenuto a sua volta sostenitore del rigore sui conti e a cui Katainen è subentrato dopo l'elezione (di Rehn) al Parlamento europeo. Ma da sabato primo novembre la responsabilità passa a Pierre Moscovici, considerato più una "colomba" in quella classificazione grossolana, informale e molto mediatica che suddivide i policy maker tra intransigenti, da una parte, e più tolleranti, dall'altra, sul controllo dei conti pubblici.

Nella nuova Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker è Moscovici il titolare degli Affari economici. Eppure Katainen è previsto in una insolita configurazione a due nella conferenza stampa del 4 novembre. Presumibilmente la ragione formale è che il finlandese è uno dei due vicepresidenti che hanno la supervisione sul portafoglio di Moscovici: Katainen dovrà occuparsi di crescita, lavoro e competitività.

Le previsioni economiche sono quindi una materia che fa effettivamente parte della sua sfera di competenza. Ma al di là dei parametri di calcolo sul quanto crescerà o meno un paese, Katainen potrebbe essere non poco interessato, in quanto alfiere dell'austerità, su un aspetto chiave di queste stime: le rilevanti ripercussioni che hanno sulle valutazioni che l'esecutivo comunitario sta elaborando sui piani di bilancio dei Paesi.

Bruxelles dovrà formalizzare il suo parere, con le eventuali richieste di modifiche, entro fine novembre. E Katainen è rimasto aggrappato fino all'ultimo minuto alla procedura di monitoraggio, che prevedeva una possibile "pre bocciatura" (come l'ha chiamata il presidente uscente Jose Manuel Barroso) a due settimane dalla presentazione delle notifiche, che i Paesi hanno effettuato il 15 ottobre scorso. Questa tappa intermedia cadeva proprio a cavallo del passaggio di consegne con Moscovici. Il finlandese ha pienamente esercitato tutti i suoi poteri fino all'ultimo, inviando le ormai ben note lettere di richieste di chiarimenti ai paesi su cui c'erano perplessità. Tra cui Italia e Francia, e ottenendo da queste ultime (a seguito di intense consultazioni rimaste riservate) modifiche alle manovre sui conti.

Ora che la palla dovrebbe finalmente passare alla colomba francese, il falco nordico, ritenuto vicino alla linea intransigente capeggiata dalla Germania di Angela Merkel, coglierà l'occasione delle previsioni economiche per presentarsi, e presenziare, al primo appuntamento formale di rilievo del neo responsabile Affari economici.

Potrebbe certo essere unicamente legato alla nuova configurazione delle responsabilità dei vicepresidenti, nella Commissione Juncker. Oppure potrebbe essere un modo per segnare da subito limiti e paletti entro i quali Moscovici sarà costretto a operare. Quest'ultimo dovrà rispondere per quanto riguarda le questioni legate a crescita e competitività a Katainen appunto. Per quanto riguarda il monitoraggio sui conti ad un altro vicepresidente, a sua volta ritenuto sostenitore del rigore di bilancio, il lettone Valdis Dombrovskis responsabile di euro e dialogo sociale. Quantomeno non si presenterà anche lui alla conferenza stampa di debutto di Moscovici.

Ma sarà proprio il 43enne Dombrovskis ad avere l'ultima parola sui bilanci dei Paesi. L'articolo 6 del documento di organizzazione interna delle responsabilità stilato da Juncker, prevede infatti che sia il vicepresidente su euro e dialogo sociale ad elaborare, congiuntamente con il responsabile Affari economici, le proposte di decisioni della Commissione su vigilanza a coordinamento delle politiche di bilancio nell'area euro.

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