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pubblicato il 01/apr/2015 14:31

I turchi Toksoz scommettono sul Gianduiotto: conquisterà il mondo

La nuova Pernigotti punta a espandersi in Usa e Cina

I turchi Toksoz scommettono sul Gianduiotto: conquisterà il mondo

Milano, (askanews) - Portare Pernigotti nel mondo per farne un player in grado di competere con i più grandi marchi mondiali del cioccolato. È l'obiettivo di Ahmet e Zafer Toksoz, fratelli proprietari dell'omonimo gruppo che conta 3.800 dipendenti e ha acquisito l'azienda italiana nel 2013. Il Gianduiotto, prodotto simbolo di Pernigotti conosciuto in tutto il mondo, si appresta a sbarcare in Turchia ma non solo, come spiega Ahmet: "Abbiamo cominciato a lanciarlo in Spagna, ma anche in Stati Uniti, Cina, Russia, sarà l'high premium brand nel mercato del cioccolato. Vogliamo che in 10 anni sia uno dei 3-4 marchi principali del mondo nel business del cioccolato".

La forza del marchio e della tradizione italiana hanno spinto i due imprenditori all'acquisizione. "Qualche volta ci chiedono perchè abbiamo comprato questa azienda. È molto antica è un marchio molto noto in Italia. Abbiamo cambiato la formula e iniziato portare i prodotti da 3-4 a 5-6.000 negozi. C'è l'eredità di 150 anni, dobbiamo mantenere i marchi e il valore e farlo migliorare. La repubblica di Turchia compie 100 anni nel 2023, questa azienda ha 150 anni di storia, per questo valore siamo qui" ha aggiunto.

Sono due i business di Pernigotti: il cioccolato e i preparati per gelati. Le basi di partenza per l'export sono Turchia per il primo e Germania per il secondo. L'amministratore delegato, Massimo Potenza: "Pensiamo che nei prossimi due anni si crescerà in maniera abbastanza aggressiva soprattutto fuori dall'Italia, la base della nostra strategia è rafforzare la base italiana. È chiaro però che il mercato è fatto di 60 milioni di abitanti e saturo, quindi gli sviluppi arriveranno dagli altri Paesi. C'è un grandissimo interesse in Asia, meno curiosità nel mondo anglosassone perchè è un mondo pieno di offerte".

In Italia resta punto fermo lo stabilimento di Novi Ligure, con la prospettiva di ampliarlo se le vendite andranno come previsto.

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