martedì 17 gennaio | 12:24
pubblicato il 23/feb/2015 17:54

I distretti industriali trainano la ripresa: +3% nel 2015-16

Intesa Sanpaolo: nel 2015 recuperano perdita fatturato del 2008

I distretti industriali trainano la ripresa: +3% nel 2015-16

Milano, (askanews) - Sono protagonisti della ripresa economica dell'Italia, con una crescita del fatturato vicina all'1% nel 2014 a fronte di una stagnazione dell'attività produttiva manifatturiera: i distretti industriali danno segnali di grande vitalità, e si confermano punto di forza dell'industria. Lo dimostra la settima edizione del Rapporto annuale sull'evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali, realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo e presentato a Milano. Sotto esame i bilanci di circa 12.100 imprese di 144 distretti e di altre 34.300 tra 2008 e 2013.

Il chief economist Gregorio De Felice: "Nel 2015 hanno recuperato la perdita di fatturato iniziata con la grande crisi del 2009, l'industria nel complesso recupererà nel 2018. Vanno più forte del manifatturiero nel complesso per quattro punti: brevettano di più quindi fanno più innovazione, proteggono meglio perchè hanno più marchi in percentuale, esportano di più e fanno anche più investimenti all'estero".

Le prospettive di crescita si confermano per il 2015-2016. "Per i distretti è un +3% rispetto al +0,9% del 2014, un miglioramento importante che si rafforzerà nel 2016".

Due sono le tendenze: il rientro delle produzioni trasferite all'estero e il ridimensionamento del rapporto tra import ed export dai Paesi emergenti. Negli ultimi anni, secondo il rapporto, si riscontra un interesse crescente dei capitali stranieri per le imprese italiane. Tra i settori spiccano in questo caso farmaceutica e tecnologia, ma vanno bene anche alcuni tradizionali, come il settore della gomma nel Bergamasco, il Chianti in Toscana, l'occhialeria di Belluno e cioccolato e confetteria nel Torinese.

"Mi sono sempre battuto contro chi definiva morti i distretti industriali italiani: non lo erano perchè alcune realtà continuavano ad andare bene anche durante la recessione. Oggi vediamo che l'aggregato dei distretti va meglio dell'intera industria manifatturiera: chi diceva che erano morti dovrebbe dire che sono risorti".

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