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pubblicato il 11/apr/2014 15:49

Gruppo Banca Sella: utile netto 2013 a 34,9 milioni

(ASCA) - Roma, 11 apr 2014 - Positivo il bilancio 2013 del Gruppo Banca Sella. Il Consiglio d'Amministrazione di Banca Sella Holding ha approvato il bilancio consolidato per l'anno 2013 che si e' chiuso con un risultato positivo dell'utile netto pari a 34,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 21 milioni di euro dell'anno precedente. In un contesto ancora difficile il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la solidita' patrimoniale, ha ridotto strutturalmente i propri costi e ha contestualmente incrementato i clienti e la raccolta. In particolare il Core Tier 1 di Banca Sella e' stato del 9,55% e quello di Banca Patrimoni Sella & C. del 17,59%. Il Core Tier 1 consolidato di Gruppo si e' attestato all'8,42% (era 7,80% a fine 2012) e il Total Capital Ratio al 13,18% (era 12,50% a fine 2012). Il Common Equity Tier 1, previsto da Basilea 3 a partire dal 2014, e' stato stimato a fine 2013 all'8,21%, quindi gia' ampiamente al di sopra della soglia minima richiesta.

A questo risultato positivo hanno concorso le azioni previste dal Piano strategico 2013-2015, finalizzate al rafforzamento della solidita' patrimoniale, alla riduzione strutturale dei costi, all'aumento della produttivita', nonche' all'innovazione e allo sviluppo commerciale. Nell'ambito della razionalizzazione e dell'efficientamento della rete, in particolare, e' stata conclusa l'operazione di cessione di 26 sportelli nelle provincie di Trento, Bolzano e Belluno.

Particolarmente positivo e' stato l'andamento della raccolta globale che, depurata dall'effetto della cessione degli sportelli nel raffronto con l'anno precedente, e' cresciuta del 4,6%, attestandosi a 23,9 miliardi di euro. La buona crescita del margine d'interesse dell'1,9% (291,2 milioni di euro contro i 285,9 milioni di euro nel 2012) e delle commissioni nette e dei ricavi da attivita' assicurativa del 2,9% (225,4 milioni di euro contro i 219,1 milioni di euro del 2012) hanno consentito di contenere la prevista riduzione del risultato netto dell'attivita' finanziaria (-41,3%), determinando solo una leggera flessione del margine d'intermediazione pari all'1,7% (546,1 milioni di euro contro i 555,4 milioni di euro del 2012). Alla crescita di margini e commissioni hanno contribuito i principali settori di business del Gruppo: l'attivita' di banca commerciale, il private banking, il risparmio gestito e l'ulteriore diffusione dei sistemi di pagamento, trainati anche dalle iniziative per l'economia digitale. Tra queste spiccano la diffusione dell'e-commerce tra le imprese, gli accordi per il pagamento delle utenze via smartphone con UpMobile, la nascita dell'acceleratore di idee SellaLab e la messa a punto del primo home banking su Facebook in Italia.

Per quanto riguarda gli impieghi, si sono attestati a 8,2 miliardi di euro con un andamento che, depurato dall'effetto della cessione degli sportelli, mostra una flessione dell'1,4%. La flessione peraltro e' stata inferiore rispetto al resto del mercato grazie all'impegno nel settore del credito in favore delle famiglie e delle imprese, testimoniato dalla crescita delle quote di mercato rispetto all'anno precedente, che per le banche del Gruppo e' passata dallo 0,3826% allo 0,3873%.

Per rispondere alle esigenze dei clienti, infatti, il Gruppo Banca Sella ha varato numerose iniziative tra cui: i bond del territorio, grazie ai quali il risparmio raccolto viene destinato, insieme ai plafond messi a disposizione dalla banca, al finanziamento delle imprese locali; l'accordo con la Sace per sostenere l'internazionalizzazione delle Pmi; numerosi protocolli d'intesa con le associazioni imprenditoriali per finanziare a condizioni agevolate le aziende associate. Il Gruppo ha anche aderito alle iniziative di sistema come la moratoria dei debiti delle imprese e l'anticipo dei crediti vantati verso la pubblica amministrazione.

Gli effetti della congiuntura generale non favorevole hanno causato un aumento delle rettifiche di valore nette dell'8,4% (138,2 milioni di euro contro i 127,5 milioni di euro dell'anno precedente), mentre il rapporto tra rettifiche di valore nette e impieghi per cassa si e' attestato all'1,7% contro l'1,5% dell'anno precedente, coerentemente con le tradizionali politiche prudenziali del Gruppo sul credito. La posizione del Gruppo peraltro si conferma migliore rispetto al resto del settore bancario italiano per quanto riguarda l'incidenza delle sofferenze nette che sono state pari al 3,69% degli impieghi netti contro il dato medio del 4,31% dell'intero settore a fine 2013.

Proseguita efficacemente la riduzione strutturale dei costi operativi diminuiti di 16,7 milioni di euro, pari al 4,5% in meno dell'anno precedente, passando da 374,3 milioni di euro del 2012 a 357,6 milioni di euro del 2013.

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