martedì 24 gennaio | 08:46
pubblicato il 06/mag/2016 15:11

Grecia, pressing Fmi su Eurogruppo: serve alleggerimento debito

Lettera di Lagarde, che però attenua pretese su avanzo primario

Grecia, pressing Fmi su Eurogruppo: serve alleggerimento debito

Roma, 6 mag. (askanews) - Pressing del Fondo monetario internazionale, sui ministri delle Finanze dell'Eurogruppo affinché, nella riunione straordinaria di lunedì, concordino quell'alleggerimento dei debiti a favore della Grecia che, secondo l'istituzione di Washington, è precondizione necessaria per la prosecuzione del programma di aiuti. Il richiamo è giunto sotto forma di una lettera della direttrice Christine Lagarde, di cui il Financial Times ha pubblicato alcune frasi.

"Pensiamo - scrive la Lagarde - che finanziamenti, misure precise e alleggerimento del debito vadano discussi assieme. Secondo noi, per sostenere la Grecia con un nuovo schema del Fmi è essenziale che finanziamenti e alleggerimenti di debito dei partner europei siano realistici in quanto basati su misure realistiche".

Al tempo stesso il Fmi ha in qualche misura ammorbidito la sua posizione sui parametri di bilancio pretesi dalla Grecia, in particolare la consistenza dell'avanzo primario (la differenza tra entrate e uscite dello Stato prima delle spese per gli interessi sul debito) che potrebbe quindi non essere tassativamente del 3,5 per cento del Pil.

Le recenti richieste del Fmi - nell'ambito del nuovo programma europei di aiuti, che ha un ammontare complessivo teorico di 86 miliardi di euro - sono state aspramente criticate in Grecia e in particolare è stato preso di mira il responsabile del dipartimento europeo del Fondo, l'olandese Poul Thomsen, ritenuto un falco dell'intransigenza.

Il tutto sembra offrire uno sgradevole, seppur solo parziale per ora, riproporsi della situazione dello scorso anno. In particolare incombe il pagamento di titoli di stati per 3,5 miliardi di euro a luglio.

Secondo il Ft le autorità europee vogliono evitare che la trattativa con i greci vada a sovrapporsi con lo spinoso dibattito pre referendario in Gran Bretagna, sul voto di uscita dall'Unione europea (la Brexit) che si svolgerà il 23 giugno. Quindi o si trova una intesa nel mese in corso, oppure il negoziato con Atene rischia di slittare a dopo il voto Gb, a quel punto molto vicino alla scadenza del bond.

Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: manovra fa aumentare debito
Commercio
Ricerca Nielsen, 87% di chi naviga in internet fa shopping online
Cambi
Protezionismo Trump riporta il dollaro ai minimi da dicembre
Bce
Draghi: collaborazione Stati invece di "richiami a cupi passati"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4