martedì 06 dicembre | 02:22
pubblicato il 17/feb/2014 19:14

Grandi opere: rapporto, completato solo il 13%, un gap che frena crescita

Grandi opere: rapporto, completato solo il 13%, un gap che frena crescita

(ASCA) - Roma, 17 feb 2014 - Solo il 13% delle grandi opere e' stato completato. Lo rileva l'ottavo rapporto sulla legge obiettivo, realizzato dal Servizio studi della Camera in collaborazione con l'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici e il Cresme. A 12 anni dall'approvazione della legge obiettivo, le opere il cui progetto sia stato approvato dal Cipe restano ferme al 38% del totale del programma, la copertura finanziaria al 44% (sono in ballo ben 163 miliardi di euro), mentre sono in aumento i finanziamenti privati (da 53 a 57 miliardi). Il rapporto evidenzia come negli anni ci siano state modifiche anche sostanziali del programma delle opere: e' stato escluso il Ponte sullo Stretto e sono stati definanziati sia il Mose di Venezia che il Terzo Valico. E invece e' stata inserita la realizzazione di piccoli interventi, come quelli previsti dal programma dei 6mila campanili. Nel programma delle Grandi opere il 95% dei costi (e il 57% delle opere) e' riconducibile alle infrastrutture per il trasporto (strade, ferrovie, metropolitane, porti, aeroporti, interporti). Rispetto al costo dell'intero Programma le opere stradali rappresentano il 48% del totale, pari a circa 178,5 miliardi; le opere ferroviarie rappresentano il 39%, pari a 146 miliardi, e le metropolitane poco piu' del 6% (24,2 miliardi), mentre le opere idriche appena l'1,6 per cento (5,9 miliardi). Un altro 1,5 per cento spetta al Mose (5,5 miliardi) e l'1,4% ai porti (5,1 miliardi). ''Le grandi opere sono indispensabili per recuperare il gap di competitivita' del Paese - dichiara Domenico Pesenti, segretario generale della Filca Cisl - ed il ritardo accumulato nella realizzazione e nel completamento delle opere non ci sorprende, visti i tempi lunghissimi della burocrazia italiana. Ma assieme alla necessita' di velocizzare la cantierizzazione di queste opere e' opportuno aprire anche cantieri medio-piccoli, indispensabili per migliorare la qualita' della vita nei comuni non popolosi. Penso al programma dei 6mila campanili, che ha il merito di mettere in moto l'economia locale di Comuni molto piccoli per opere infrastrutturali di entita' limitata, tra i 500mila euro e il milione. Si tratta di interventi utili alla riqualificazione del territorio ed alla sua messa in sicurezza''. red/rf

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Borsa
Vittoria No non spaventa la Borsa (-0,21%) ma banche vanno giù
Ferrero
Ferrero si 'mangia' i biscotti belgi Delacre
Titoli di Stato
Il rendimento del Btp 10 anni torna sopra il 2%
Cambi
Cambi, euro in calo sul dollaro ai minimi da 21 mesi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Diabete, arriva in Italia penna con concentrazione doppia insulina

Roma, 5 dic. (askanews) - Un'iniezione "morbida", più facile, e una penna con il doppio delle unità di insulina disponibili per ridurre il numero di device da gestire: un...

Enogastronomia
Festa a Roma con Heinz Beck per i 30 anni del Gambero Rosso
Turismo
Eden Travel Group, il SalvaVacanza spinge l'advance booking
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Spazio, nuovo successo per il razzo italiano Vega
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari