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pubblicato il 06/mag/2014 12:10

Governo: Camusso all'attacco. Renzi replica, ''la musica e' cambiata''

Governo: Camusso all'attacco. Renzi replica, ''la musica e' cambiata''

(ASCA) - Rimini, 6 mag 2014 - Da vari governi, e anche dall'attuale, c'e' stata ''insofferenza verso la concertazione'' ma la Cgil contrasta l'idea ''di un'autosufficienza del governo''. Lo ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso, nella relazione di apertura del congresso di Rimini. ''Abbiamo registrato - ha detto - da piu' governi a questa parte, l'insofferenza verso la concertazione. Insofferenza diventata sempre piu' esplicita fino ad attribuirgli tutte le responsabilita', gia' affacciata da Monti e ribadita dall'attuale presidente del Consiglio. Contrastiamo e contrasteremo l'idea di un'autosufficienza del governo, che taglia non solo l'interlocuzione con le forme di rappresentanza, ma ne nega il ruolo di partecipazione e di sostanziamento della democrazia. Una logica di autosufficienza della politica che sta determinando - per la Camusso - una torsione democratica verso la governabilita' a scapito della partecipazione''. La concertazione, per la leader Cgil, e' stata ''possibile e molto utile per il Paese''. Assicurando che ''non abbiamo la vocazione al soggiorno nella 'sala verde', se la si considera inconcludente non ci manca la terra sotto i piedi'', la Camusso auspica pero' che ''tanta autosuffficienza non produca nuove vittime delle leggi di riforma, come gli esodati, figli del disprezzo delle competenze. Con nettezza non ci sentiamo orfani ma protagonisti. La nostra storia, la nostra funzione, le nostre radici, hanno trovato nelle varie fasi le forme per esprimersi, la concertazione e' stata uno strumento''. Dunque ''senza non viene meno il protagonismo e la capacita' di far valere le nostre ragioni''.

- ''Non e' possibile fare sempre polemiche. Stiamo cercando di cambiare l'Italia. I sindacati vogliono dare una mano? Lo facciano, ma non pensino che noi stiamo ad aspettare loro. L'Italia ha gia' aspettato abbastanza. I sindacati devono capire che la musica e' cambiata, non e' possibile che pensino di decidere tutto o bloccare tutto''. Cosi' il presidente del consiglio, Matteo Renzi in una intervista trasmessa su Canale5, si rivolge ai sindacati e in particolare alla leader della Cgil Susanna Camusso.    ''I politici riducono i costi, i dirigenti, riducono gli stipendi, anche i sindacati devono fare la loro parte - ha proseguito Renzi - partendo dalla riduzione dei permessi sindacali e mettendo online ogni centesimo speso''. njb/mau

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