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pubblicato il 13/ott/2014 13:46

Google e banche:domande a bruciapelo a Nobel economia 2014 Tirole

"Unione bancaria idea fantastica, toglie influenza politica"

Google e banche:domande a bruciapelo a Nobel economia 2014 Tirole

Roma, 13 ott. (askanews) - Giganti globali come Google e le banche. Sono i due temi che il nuovo premio Nobel all'economia, il francese Jean Tirole, è stato chiamato ad affrontare, in diretta telefonica durante la conferenza stampa di presentazione del conferimento dell'onorificienza. "Grazie, sono onorato e sono così emozionato che non so come riuscirò a rispondere, ma ci proverò", ha detto.

L'economista dell'università di Tolosa è stato innanzitutto interpellato sul come sia opportuno agire per evitare che multinazionali della new economy come Google finiscano per abusare di posizioni dominanti. Tirole ha spiegato che la particolarità di questi settori è nei "due lati" sui quali agiscono: da un parte il grade pubblico a cui sono rivolti i servizi finali, e che solitamente prevedono prezzi molto bassi o addirittura gratuiti, dall'altra il canale degli inserzionisti a pagamento e che invece spesso prevedono prezzi elevati.

Intervenire quindi presuppone agire sui due versanti, tenendo presente che non per forza le posizioni di quasi monopolio pongono rischi. Anche perché "è chiaro che in questi settori le esternalità di rete sono comunque alte", ha detto. Ad ogni modo è richiesto un approccio diverso da quello che l'Antitrust poteva avere con i monopoli tradizionali, in cui si operava guardando ad un solo canale.

Meno difficili da decifrare forse le affermazioni che ha poi fatto sulle banche. Tirole ha detto chiaro e tondo che l'Unione bancaria che i paesi europei hanno voluto creare (che a breve vedrà l'avvio della vigilanza unica da parte della Bce) è una "idea fantastica. Non sappiamo ancora come funzionerà in concreto ma è molto importante. Creerà un terreno di competizione comune e uniformando i vari regolatori nazionali toglierà almeno in parte l'influenza della politica".

In generale sulla regolamentazione del settore bancario "penso sia un terreno molto difficile", ha però avvertito il neo premio Nobel. Perché "da un lato la regolamentazione deve essere abbastanza leggera, da non soffocare l'iniziativa di impresa, dall'altro deve risultare sufficientemente energica da intervenire abbastanza presto, quando una banca assume comportamenti sbagliati. La cosa difficile è avere assieme queste due cose". Più nello specifico secondo Birole bisogna stare attenti ai rischi di controparte assunti dalle banche, in particolare quando queste ultime sono parti non regolamentate.

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