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pubblicato il 08/lug/2014 10:33

GME: continua in Europa convergenza prezzi del gas

+++Consumi crollati ai livelli del 2006+++ (ASCA) - Roma, 8 lug 2014 - Prosegue la convergenza in Europa dei prezzid el gas. E' quanto rivela il presidente e ad del GME, Massimo Ricci, nella relazione annuale illustrando il contesto dei principali prodotti energetici con il prezzo del petrolio si mantiene sui livelli piu' alti di sempre mentre proseguono sia la parabola discendente del carbone, sia il trend del gas naturale, quest'ultimo all'interno di un mercato europeo della commodity di fatto unico, in virtu' del progressivo allineamento dei principali riferimenti continentali. ''In Europa si conferma una convergenza dei prezzi nel settore gas - afferma Ricci - se non consideriamo i costi del trasporto, dovuta allo sviluppo di infrastrutture interne per l'integrazione dei mercati e alla maggiore sicurezza. Nel settore dell'energia elettrica, lo sviluppo di progetti di coupling avviati durate il 2014, nei quali il GME ha giocato un ruolo importante, ha, invece, contribuito a ridurre il differenziale dei prezzi nei mercati europei, ancora presente in molti casi per effetto delle maggiori limitazioni infrastrutturali''. Piu' in dettaglio sul segmento del gas, Ricci sottolinea i rilevanti cambiamenti con prezzi in discesa e crescita dei volumi sulla Piattaforma di Bilanciamento gas (PBGas) a cui occorre aggiungere l'avvio della PBGas G-1. ''Anche qui i consumi sono crollati al minimo dal 2006 (729 TWh, -7%) fortemente condizionati dalla crisi economica e dallo spiazzamento termoelettrico da parte delle FRNP'' (fonti rinnovabili non programmabili). In questo scenario la PB-GAS ha confermato i buoni segnali forniti nel 2012, grazie ad una buona performance dei volumi scambiati, che raggiungono i 41 TWh (+17%) sostenuti dalla crescita sia nella componente degli scambi con SRG (35 TWh, +5%) sia in quella degli scambi tra operatori (6 TWh), piu' che triplicata rispetto all'anno scorso. La piattaforma ha anche confermato l'affidabilita' dei propri segnali di prezzo, la cui riduzione a 27,86 Euro/MWh (-3%) ne ha comprovato l'allineamento con il PSV e rafforzato la convergenza con i valori quotati sulle principali piazze europee. Tale andamento completa il processo di allineamento alle quotazioni espresse sui principali hub continentali del gas, iniziato lo scorso anno sotto l'effetto della risoluzione delle congestioni contrattuali promosse dal Terzo Pacchetto: il differenziale tra Italia e Europa - che dal 2009 aveva sempre assunto valori prossimi ai 5 euro/MWh - risulta ormai stabilmente inferiore a 1,5 euro/MWh. Il primo trimestre del 2014 sembra mostrare una intensificazione della dinamica ribassista del prezzo del gas, sia rispetto al trimestre precedente (-10%) che all'omologo periodo del 2013 (-5%). did/

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