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pubblicato il 24/ott/2013 13:27

Giochi: il 20 novembre terza ricerca Gtech su quello problematico

(ASCA) - Roma, 24 ott - Gtech presentera' il 20 novembre, insieme all'Universita' La Sapienza e a Ipsos, la terza edizione (le precedenti sono del 2008 e del 2010) della ricerca per monitorare il gioco problematico. ''E' il terzo anno in cui eseguiamo il monitoraggio e la metodologia e' stata costante. Dopo tre anni sara' tutto estramemente piu' solido e verra' messo sul tavolo in maniera trasparente da chi ha eseguito la ricerca'' commenta a Agimeg Fabio Cairoli, direttore generale di Gtech, a margine della tavola rotonda ''Gioco responsabile e territorio: realta' e utopia'' che la compagnia ha organizzato nel corso della XXX Assemblea Anci di Firenze.

''Quelli - prosegue - sono i numeri su cui si deve impostare qualunque forma di ragionamento. Fino a oggi tutte le altre ricerche hanno detto che l'Italia e' all'interno della forbice internazionale di gioco problematico, che e' dallo 0,2 al 2,2%. Siamo dove stanno i Paesi che sono stati piu' regolamentati di altri, e mi stupirei se dalla ricderca emergessero dei dati differenti''. Insomma quello del gioco patologico ''e' un fenomeno di grandissima attenzione ma che non deve criminalizzare il restante 98-99% dei giocatori che hanno un rapporto serreno con il gioco''. E sul tavolo di confronto con l'Anci che da piu' parti si e' caldeggiato nel corso della tavola rotonda.

''Noi - ha aggiunto - siamo a disposizione qualora si percepisca la necessita' di una nostra partecipazione.

Possiamo portare il nostro bagaglio di conocscenze decennale sul mercato e sul giocatore. Non compete a noi concessionari chiedere il confronto, ma spero che il tavolo venga indetto che si siedano gli attori rilevanti, e spero con un'attitudine non di contrapposizione ma di sintensi di tutti i temi che i vari attori hanno sostenuto''. Tra le proposte che lo stesso settore ha avanzato negli ultimi mesi c'e' anche quella di ridurre il nuemro di slot presenti sul territorio: ''Dieci anni fa le commissioni parlamentari hanno dichiarato che esisteva un'offerta di di 6-800mila apparecchi illegali. Oggi ce ne sono circa la meta' legali, e una frangia ancora illegale'' ricorda Cairoli.

''All'interno di Confindustria abbiamo presentato una proposta che prevede una migliore definizione dei parametri che regolamentano la distribuzione degli apparecchi. E' necessario pero' anche salvaguardare una giusta presenza sul territorio delle macchine, per evitarte la diffusione del illegale. Spero che anche questa proposta venga inserita nella delega fiscale, esiste la possibilita' che si trovi una sintesi con le altre poposte avanzate dagli altri soggetti''.

In concreto, la proposta non prevede la semplice riduzione del numero di apparecchi, ma detta ''criteri per definire in quali luoghi e in quali no istallare le slot; una migliore definizione degli spazi, all'interno dello stesso esercizio, tra l'offerta di gioco e l'offerta di altri pordotti; la re-introduzione di alcuni massimali sul numero di apparecchi istallabili per tipologia di esercizio. E' una proposta articolata'' conclude Cairoli, ''che punta a avere una riduzione del numero di esercizi, una minore invasivita' del gioco, maggiori controlli sull'accesso al gioco, minor numero di macchine, sempre pero' bilanciando con la necessita' di mantenere giusta presenza sul territorio per impedire il dilagare dell'offerta illegale. Oggi forse questa offerta e' eccessiva, ma una riduzione troppo estesa ci farebbe tornare indietro di 10 anni, dove nel retrobbottega di ogni bar c'era una macchina illegale''.

red/glr

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