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pubblicato il 23/dic/2014 15:28

Geox: Polegato, in Cina raddoppio con altri 200 negozi

"Il 2015 sarà l'anno dell'affermazione definitiva in Cina"

Geox: Polegato, in Cina raddoppio con altri 200 negozi

Roma, 23 dic. (askanews) - "Il 2015, per Geox, sarà l'anno dell'affermazione definitiva in Cina. L'obiettivo è avviare 200 negozi raddoppiando quelli aperti dal marzo scorso, quando abbiamo deciso di forzare i tempi della crescita in Estremo Oriente." Lo annuncia in un intervista a ''Il Ghirlandaio.com'', Mario Moretti Polegato, a capo di Geox, il gruppo che ha lanciato la ''scarpa che respira'' nel mondo, dove realizza il 70% per cento del fatturato, grazie a un brand ormai conosciutissimo in 105 paesi dal 65 per cento del consumatori.

Secondo Polegato il segreto del successo sta nel marketing, la capacità di fare impresa e il lavoro di gruppo. '' Le nostre aziende - rileva - troppo spesso finiscono di essere in balia della casualità. Al contrario e il caso Geox lo dimostra, si tratta di aspetti decisivi per ottenere risultati significativi.'' Per il fondatore di Geox è soprattutto la presenza all'estero che ha permesso al gruppo di continuare a crescere nonostante la crisi drammatica dell'Italia. ''Nell'ultima semestrale - afferma - l'aumento delle vendite è stato dell'8 contro un mercato interno piuttosto disastroso…innovazione tecnologica, qualità, colori, morbidezza delle pelli, sono condizione di successo.''

Per il futuro Polegato è convinto che le maggiori soddisfazioni verranno dalla Cina. ''Il mercato del lusso nella fascia alta - rileva - è già ben presidiato. Al contrario la fascia media, che ha dimensioni notevoli, ha potenzialità molto importanti, ancora tutte da scoprire.'' Riguardo alle prospettive del Paese sostiene che stiamo pagando lunghi anni d'inerzia della politica, che non ha mai ascoltato le imprese, che non ha saputo rispondere ai problemi posti dalla globalizzazione e dalla internazionalizzazione. Un disastro su tutta la linea. ''Renzi piaccia o no - sottolinea - è l'unica possibilità rimasta. Non ci sono alternative. Purtroppo si trova a gestire un Paese che ha necessità di un gran numero di riforme e il gradualismo non è possibile, perché sono tutte collegate. Occorre avere il coraggio e la forza per farle tutte contemporaneamente. Soltanto così potremo uscirne perché siamo lontani, troppo lontani, dal mercato".

Per leggere l'intero articolo: ilghirlandaio.com

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