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pubblicato il 24/mar/2014 16:32

Generali: nell'anno dei record a Mario Greco compensi per 2,7 mln

Generali: nell'anno dei record a Mario Greco compensi per 2,7 mln

(ASCA) - Roma, 24 mar 2014 - Il Group CEO delle Generali, Mario Greco, ha ricevuto nel 2013 - anno chiuso con risultati record per il Gruppo - circa 2,7 milioni di euro in compensi fra parte fissa e bonus. Greco, nel suo primo anno completo alla guida del Leone, ha infatti ricevuto 1,3 milioni di retribuzione fissa e circa 1,4 milioni di bonus. Dalla relazione sui compensi degli amministratori di Generali emerge dunque che nel pacchetto retributivo del ceo la parte variabile, orientata ai risultati e al lungo periodo, pesa piu' della componente fissa. Se vengono raggiunti i target di breve e lungo termine, la retribuzione fissa infatti conta solo per il 25% ed e' inferiore a quella di molti capiazienda di altre compagnie internazionali. Per quanto riguarda la parte variabile, Greco puo' ricevere ogni anno un bonus annuale pari al 100% della retribuzione fissa - che puo' arrivare ad un massimo del 200% in caso di rilevante overperformance - se vengono raggiunti gli obiettivi di utile e risultato operativo. Quest'anno il Group CEO ha ottenuto come bonus poco piu' del 100% del fisso nonostante il Gruppo abbia raggiunto i migliori risultati degli ultimi 6 anni: una dimostrazione che nelle politiche remunerative di Generali il rapporto fra target e bonus e' molto sfidante. Oltre al bonus annuale sono poi previsti degli incentivi di lungo termine che gli saranno corrisposti in azioni, a fronte del raggiungimento dei target pluriennali, con un bonus del 200% della parte fissa.

Ai compensi totali del ceo vanno aggiunti 783 mila euro ricevuti a titolo di rimborso di maggiori oneri fiscali pagati da Greco e riconducibili all'entry bonus in azioni accordato nel 2012 per compensare la rinuncia degli incentivi del precedente datore di lavoro. L'assegnazione una tantum delle 380 mila azioni (con un vincolo alla vendita al 2015 e al 2018) era stata accordata al suo ingresso nel Gruppo ma assegnata solo dopo l'Assemblea 2013, quando le azioni si erano gia' significativamente rivalutate in borsa, con un conseguente maggior costo fiscale.

Al ceo di Generali sono stati poi riconosciuti per l'esercizio 2013 ''benefici non monetari'' per circa 110 mila euro relativi ai versamenti di previdenza integrativa a carico della compagnia; mentre equivale a 282.964 euro il valore in azioni a fair value per la parte di competenza del 2013 del piano di incentivazione di lungo termine. Azioni che gli saranno comunque assegnate solo dal 2016.

Per quanto riguarda altre figure di vertice del Leone, al presidente Gabriele Galateri e' andato poco piu' di 1 milione di euro complessivo in emolumenti. Mentre Sergio Balbinot, Chief Insurance Officer e vice di Greco all'interno del Group Management Committee ha ricevuto circa 3 milioni di compensi complessivi, che pero' includono anche di 1 milione relativo al piano di lungo termine iniziato ancora nel 2011.

Diverse le novita' introdotte nella politica di remunerazione delle Generali rivolta al top management. Fra queste anche la possibilita', oltre che di erogare bonus ai propri manager anche di porli in una situazione di ''malus''.

Una pratica gia' sperimentata nel settore bancario ma in cui le Generali sono fra i primi nel settore assicurativo ad aver ulteriormente rafforzato questo aspetto. Nessun incentivo verra' infatti erogato ad un manager in caso di condotte dolose o gravemente colpose o di significativo deterioramento della situazione patrimoniale o finanziaria di Generali.

Qualsiasi importo erogato, poi, sara' soggetto a clawback nel caso in cui le performance considerate si siano rivelate non durature o effettive per effetto di condotte dolose o gravemente colpose. Inoltre, per ciascun anno viene fissato un livello predefinito di Solvency I ratio che, insieme a specifici obiettivi e limiti di rischio, rappresenta una soglia di accesso per la remunerazione variabile sia di breve che di lungo periodo: laddove tale livello non venga raggiunto, non ha luogo alcuna erogazione.

did/

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