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pubblicato il 08/apr/2011 19:44

Generali/ Galateri nominato presidente all'unanimità

Bollorè: Sono molto lieto. E' intelligente e competente

Generali/ Galateri nominato presidente all'unanimità

Milano, 8 apr. (askanews) - Gabriele Galateri, subito dopo essere stato cooptato nel cda di Generali all'unanimità, è stato nominato presidente della compagnia triestina. "Sono molto lieto" per la nomina di Galateri a presidente di Generali, "è un uomo intelligente e competente". Così il vicepresidente di Generali, Vincent Bolloré, ha commentato la nomina. Lasciando la sede romana del gruppo assicurativo, Bolloré si è detto "lieto" per la scelta anche perché, ha ricordato, "conosco Galateri dai tempi di Mediobanca". Gabriele Galateri di Genola è il diciottesimo presidente delle Generali. Romano di nascita ma piemontese di origine, il presidente uscente di Telecom Italia, nel gruppo di tlc dal dicembre 2007 su nomina di Mediobanca, è figlio di un alto ufficiale dell'esercito, appartenente alla nobile famiglia dei conti di Suniglia e di Genola. Un uomo che conosce bene gli ambienti della finanza italiana con cui ha avuto a che fare sin dagli inizi della sua carriera dopo la laurea in legge e un master of Business Administration alla Columbia University. Può contare tra l'altro su una considerevole conoscenza della compagnia triestina, della quale era già stato per cinque anni consigliere d'amministrazione e, fino a un anno fa, vicepresidente, incarico ricoperto dal 2003. Oltre ad essere riconosciuto come vicino a tutti gli azionisti del Leone, e in paricolare a Mediobanca di cui è stato presidente dal 2003 al 2007, sostituito poi proprio da Cesare Geronzi, può vantare ottimi rapporti con le istituzioni. La sua carriera professionale è iniziata nel 1971 nella Direzione centrale del Banco di Roma, con l'incarico prima di responsabile dell'ufficio analisi finanziaria, e successivamente di responsabile dell'Ufficio finanziamenti internazionali. Esperienze che nel 1974 lo hanno portato all'ingresso nel gruppo Saint Gobain, prima in Italia come Direttore finanziario, poi a Parigi, dove è rimasto fino al 1976. Risale al 1977 la sua entrata in Fiat dove arriva a ricoprire l'incarico di direttore Finanza. Preludio alla sua ascesa ai vertici delle finanziare di casa Agnelli che segna lo spartiacque di una carriera che da questo momento in poi lo vedrà sempre in ruoli di vertice, alla guida delle più importanti aziende del paese. Nel 1986 è nominato amministratore delegato di Ifil e, nel 1993, assume anche la posizione di amministratore delegato e direttore generale di Ifi, incarichi che manterrà fino al 2002. Arriva poi nel giugno del 2002, a distanza di 25 anni dal suo primo infresso al Lingotto, l'incarico di amministratore delegato di Fiat. Dall'aprile 2003 al giugno 2007 è stato presidente del consiglio di amministrazione di Mediobanca. membro della giunta e del consiglio direttivo di Confindustria e delegato del presidente per le Comunicazioni e sviluppo banda larga nonchè della giunta e del consiglio direttivo di Assolombarda.

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