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pubblicato il 10/feb/2015 18:39

Gauguin inavvicinabile anche per i 100 mln di Isabella di Leonardo

I moderni guidano la lista dei quadri più pagati nella storia

Gauguin inavvicinabile anche per i 100 mln di Isabella di Leonardo

Roma, 10 feb. (askanews) - Il ritratto di Isabella d'Este, recuperato in Svizzera dalla Procura della Repubblica di Pesaro, e attribuito a Leonardo da Vinci, sembra stesse per essere venduto per oltre 100 milioni di euro. Una cifra notevole, soprattutto se si considerano i dubbi sull'autenticità dell'opera e i precedenti casi di opere attribuite a Leonardo, passate per la Svizzera. Si tratta di un disegno, La Bella Principessa, e di una tavola che rappresenterebbe una Mona Lisa giovane, ritratta da Da Vinci dieci anni prima di completare il capolavoro esposto al Louvre.

Ma al di là delle cifre attribuite dalla stampa al ritrovamento, la cronaca parla di valori ben più consistenti, e reali, che hanno caratterizzato il mercato dell'arte negli ultimi tempi. I primi posti in classifica sono però tutti occupati da opere moderne o contemporanee.

Il record assoluto è stato aggiornato tre giorni fa con la vendita di Nafea Faa Ipoipo (Quando mi sposi?) dipinto nel 1892 da Paul Gauguin. L'opera è stata venduta per una cifra vicina ai 300 milioni di dollari dalla famiglia del collezionista svizzero Rudolf Staechelin ad un acquirente del Qatar, si dice la famiglia reale.

Di sicuro è andato ad un componente della famiglia reale del Qatar il precedente detentore del record: uno dei tre dipinti della serie 'I giocatori di carte' di Paul Cezanne, venduto nel 2011 dall'armatore greco George Embiticos al termine di una trattativa privata per un importo stimato in circa 260 milioni di dollari.

Al terzo posto, No.5 di Jackson Pollock, venduto privatamente dall'imprenditore discografico, e cofondatore con Steven Spielberg della DreamWorks, David Geffen, nel 2006 per 140 milioni di dollari (circa 160 milioni al valore attuale). Si dice che Geffen si privò di questa, come di altre opere della sua collezione, per finanziare la fallita scalata al quotidiano Los Angeles Times.

Ma sono molte più di quanto si possa pensare le opere passate di mano per cifre stratosferiche e con storie a volte rocambolesche. Ne riportiamo alcuni esempi tra i più noti.

Woman III di Willem de Kooning. Anche quest'opera fu venduta nel 2006 da David Geffen per 137,5 milioni di dollari (circa 155 milioni di dollari il valore attualizzato). Acquirente il manager di hedge fund Steven Cohen.

Il Sogno, olio su tela dipinto da Pablo Picasso nel 1932 e venduto nel 2013 dal re dei casinò di Las Vegas, Steve Wynn, al finanziere americano Steven Cohen per 155 milioni di dollari. La vendita era già stata concordata tra i due nel 2006 per un prezzo di 160 milioni attuali ma l'operazione saltò dopo che lo stesso Wynn provocò uno strappo di 15 centimetri sulla tela mentre la mostrava ad alcuni suoi amici. Il restauro costò poco meno di 100.000 dollari.

Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, dipinto nel 1907 da Gustav Klimt. Venduto nel 2006 dall'erede di Adele Bloch-Bauer, Maria Altmann, al termine di una lunga battaglia legale con il governo austriaco che voleva mantenere in patria una delle opere più conosciute di Klimt. La tela fu venduta per 135 milioni di dollari (circa 154 attualizzati) ed acquistata al termine di una trattativa privata gestita da Christies dal magnate dei cosmetici Ronald Lauder.

La prima versione del "Ritratto del dottor Gachet", dipinta da Vincent Van Gogh nel 1890 e venduta esattamente 100 anni dopo dalla famiglia del collezionista Siegfried Kramarsky in un'asta gestita da Sotheby's. La tela fu aggiudicata all'imprenditore giapponese Ryoei Saito per 82 milioni di dollari dell'epoca (146 mln attualizzati), facendo vincere all'opera di Van Gogh il titolo di dipinto più costoso di sempre. Lo stesso Ryoei Saito comprò pochi giorni dopo anche un Renoir per una cifra di poco inferiore.

Tre studi di Lucian Freud, trittico dipinto dal pittore di origini irlandesi Francis Bacon nel 1969. Si dice di proprietà di un collezionista italiano, e stato battuto all'asta da Christies a New York nel 2013 per 142,4 milioni di dollari. Ignoto l'acquirente.

Bal du muolin de la Galette dipinto nel 1876 da Pierre Auguste Renoir venduto nel 1990 dall'editore del New York Herald Tribune e presidente del MoMa, John Hay Whitney, all'imprenditore giapponese Ryoei Saito per 78 milioni di dollari (pari a circa 137 milioni attualizzati). All'epoca la vendita, curata da Sotheby's, piazzò l'opera al secondo posto nella classifica dei quadri più costosi di sempre.

"Ragazzo con la pipa" dipinto da Pablo Picasso nel 1905 e venduto all'asta da Sotheby's nel 2004 per 104 milioni di dollari (circa 125 milioni il prezzo attualizzato) ad un acquirente sconosciuto. All'epoca la stampa americana parlò di Guido Barilla come acquirente. Il prezzo di vendita fu anche oggetto di contestazioni da parte di alcuni critici che giudicavano l'opera lontana da quel valore, non essendo una delle più significative tra quelle di Picasso.

La quarta versone de L'Urlo, pastello dipinto nel 1895 da Edvard Munch. Battuta nel 2012 a poco meno di 120 milioni di dollari da Sotheby's ed acquistata dal finanziere americano Leon Black.

"Nudo, foglie verdi e busto" dipinto da Pablo Picasso nel 1932. Di proprietà dalla collezionista americana Frances Lasker Brody, vedova dell'immobiliarista Sidney Brody. Fu venduto nel 2010, un anno dopo la sua morte, in un'asta gestita da Christies per 106 milioni di dollari (115 milioni di dollari di oggi). Sconosciuto l'acquirente che piazzò l'offerta vincente per telefono.

"Ritratto di Dora Maar" dipinto da Pablo Picasso nel 1941 e venduto nel 2006 dalla famiglia del fondatore della casa di cosmetici Helene Curtis, Gerald Gidwitz, nel corso di un'asta da Sotheby's per 95 milioni di dollari (111,5 milioni di dollari attuali). Molte speculazioni all'epoca sull'acquirente. All'asta l'offerta vincente fu piazzata da un rappresentante di nazionalità russa ma non è mai stato chiarito per conto di chi agisse.

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