sabato 21 gennaio | 17:12
pubblicato il 03/gen/2013 15:06

Gas: Staffetta, consumi italiani indietro di 10 anni nel 2012

Gas: Staffetta, consumi italiani indietro di 10 anni nel 2012

(ASCA) - Roma, 3 dic - La neve e il freddo di dicembre non sono stati sufficienti a risollevare l'andamento dei consumi italiani di gas, che nel 2012 sono tornati indietro di (quasi) 10 anni. A pesare sono stati l'annus horribilis della domanda termoelettrica, penalizzata dalla debolezza dei consumi di elettricita' e dalla concorrenza delle rinnovabili, e una nuova flessione di quella industriale. Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana sui dati di Snam Rete Gas, nell'anno appena concluso l'Italia ha consumato solo 74,25 miliardi di mc, ben al di sotto dei 77,68 del 2003. Il calo sul 2011 e' stato del 4,1% mentre quello sul 2010 e' del 10,2%. Tutto cio' nonostante il 2012 sia stato ben piu' freddo del 2011 e le vendite di automobili alimentate a metano siano aumentate del 40%. Analizzando la domanda per settore di consumo, la flessione piu' pronunciata si registra nella produzione termoelettrica: 24,68 mld mc, in calo dell'11% sul 2011 e addirittura del 17,2% sul 2010. Segue l'industria, che nei 12 mesi cede il 2% a 13,27 mld mc (-0,4% sul 2010). Chiude invece poco sopra i livelli del 2011 il comparto civile: 33,88 mld mc, in aumento dello 0,8% su anno ma in calo del 7,2% sul 2010. Rispetto ai livelli pre-crisi del 2007, i consumi termoelettrici sono diminuiti del 26,5% mentre quelli industriali del 14,4%.

Passando ai dati mensili, a dicembre i consumi hanno beneficiato dell'effetto meteo (quasi 255 Gradi Giorno, solo 193 a dicembre 2011), risalendo a 9.157,7 milioni di mc, in aumento del 3,3% sullo stesso mese del 2011 (sul 2010 il calo e' invece del 14,1%). A riportare il segno piu' per la prima volta da agosto sono stati i consumi civili, in aumento del 12,7% a 5.960,8 mln mc (-7% invece rispetto al rigido dicembre di due anni fa). Ancora in flessione invece sia l'industria che il termoelettrico: le grandi imprese hanno prelevato in tutto 1.085,5 mln mc (-2,3% sul 2011 e -6% sul 2010) e le centrali 1.906,6 mln mc (rispettivamente -12% e -30,9%). Nel confronto col dicembre 2007 le industrie e le centrali italiane hanno consumato rispettivamente il 16,8% e il 32,6% in meno.

Passando all'offerta, nel 2012 l'Italia ha importato in tutto 67,61 mld mc, il 3,8% in meno del 2011 e il 10,1% in meno del 2010. In crescita invece a 8,16 mld mc la produzione nazionale che per il primo anno rialza (anche se di poco) la testa nel confronto con entrambi gli anni precedenti (+1,6% sul 2011 e +0,2% sul 2010). Nei primi due mesi della stagione invernale, infine, le erogazioni nette da stoccaggio di sono attestate a 2,39 mld mc, in calo del 28,4% sul novembre-dicembre 2011 e del 6,3% sullo stesso periodo del 2010.

Nel solo mese di dicembre invece l'import e' aumentato del 7,5% a 6.555,5 mln mc (-15,9% sul 2010), con un forte incremento dei flussi da Russia e Algeria e una parallela flessione di quelli dal Nord Europa mentre la produzione nazionale ha dato un colpo di freno a 650,7 mln mc (-8,6% sul 2011 e +0,5% sul 2010).

com-fgl/

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