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pubblicato il 01/mar/2013 15:42

Gas: Staffetta, consumi -18,4% a febbraio su crollo termoelettrico

Gas: Staffetta, consumi -18,4% a febbraio su crollo termoelettrico

(ASCA) - Roma, 1 mar - A febbraio i prelievi di centrali elettriche e industrie hanno continuato a calare e, a differenza dell'''emergenza'' 2012, le temperature sono rientrate nella media, rendendo particolarmente severa la contrazione dei consumi di gas nel mese. Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana sui dati giornalieri di Snam Rete Gas, nel mese appena concluso l'Italia ha consumato 8.764,1 milioni di mc di gas, -18,4% rispetto allo scorso anno.

Analizzando la domanda per singolo settore, e' un nuovo tracollo quello del settore termoelettrico, colpito dalla domanda elettrica debole e dal maggiore contributo delle rinnovabili, ma anche dal confronto con lo scorso anno quando il freddo oltrefrontiera aveva spinto la produzione elettrica per l'esportazione: 1.861,2 mln mc in calo del 28,3% sul 2012 e del 22,9% sul 2011. In forte calo a 1.149,2 mln mc anche i consumi industriali, in flessione rispettivamente dell'8,1% e del 4,1%. Infine, come prevedibile dati i consumi record di febbraio 2012, ha dato un contributo rilevante alla flessione anche il settore domestico: 5.503,4 mln mc, con un calo del 16,3% sullo scorso anno (+8,2% invece sul 2011).

In un confronto tra i mesi di febbraio degli ultimi undici anni attraverso i numeri indice (2003=100), i prelievi del mese appena concluso sono i secondi peggiori: 92,7 contro 89,7 del 2007.

A livello cumulato, nel periodo gennaio-febbraio i consumi italiani si sono attestati a 18.196,2 mln mc, in calo del 12,9% sul 2012 e del 9,3% sul 2011. La flessione e' del 21,3% per la termoelettrica, del 5,6% per l'industria e del 10,4% per i consumi civili.

Passando all'offerta, a fronte del calo dei consumi, l'import e' crollato ancor di piu': 5.196,4 mln mc, in calo del 31% sul 2012 e del 24,9% sul 2011. Giu' anche la produzione nazionale a 552,4 mln mc (rispettivamente -11,2% e -6,1%). In aumento invece le erogazioni da stoccaggio: 3.015,4 mln mc, in crescita del 16,9% su quelle, pure da record, del 2012 e raddoppiate (+104,5%) rispetto al 2011.

Il calo delle importazioni ha caratterizzato tutti i punti d'ingresso con l'eccezione del rigassificatore di Rovigo: -11,3% per il gas russo a Tarvisio (2.313,2 mln mc), -26,6% il gas algerino a Mazara del vallo (1.797,8 mln mc), -89,6% il Nord Europa a Passo Gries (solo 133,3 mln mc), -25,6% il libico a Gela (407,3 mln mc) e quasi fermo il terminal di Panigaglia (-97%), che ha immesso gas in rete solo per 4 giorni in tutto il mese. Dal terminal adriatico sono arrivati invece 540 mln mc (+10,4%).

com-fgl/

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