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pubblicato il 27/set/2013 17:21

Gas: presentato a stakeholder italiani il progetto South Stream

(ASCA) - Roma, 27 set - Sicurezza di approvvigionamenti, diversificazione, una forte partnership tra imprese energetiche di tutto il continente europeo: di questo e di altro si e' parlato oggi al convegno''South Stream: The Evolution of a Pipeline'', dove rappresentanti dei vertici di South Stream e di Gazprom, partner governativi ed esperti del settore hanno analizzato l'impatto sociale, ambientale ed economico del progetto South Stream per l'Italia e lo stato attuale della pianificazione e dello sviluppo della sezione offshore nel Mar Nero, dove l'Eni e' uno dei principali investitori.

''Nel 2012 la Federazione Russa ha fornito ai Paesi dell'Unione europea 160 milioni di tonnellate di petrolio e 1 miliardo e 200 mila metri cubi di gas naturale - ha detto il vice ministro dell'Energia della Federazione Russa, Anatoly Yanovsky - questo dimostra che Russia ed Unione Europea sono importanti partner in campo energetico''. Il vice ministro ha aggiunto che la negoziazione tra Unione Europea e Russia garantira' una soluzione ai problemi sorti nel Terzo pacchetto energia. ''D'altronde - ha ricordato il vice ministro - la Russia, e in particolare Gazprom, e' il primo partner energetico per l'Italia. Il prossimo anno festeggeremo 40 anni di forniture energetiche e di relazioni commerciali tra Eni e Gazprom''. ''South Stream rappresenta una soluzione a lungo termine per assicurare le forniture di energia ai cittadini europei consentendo la connessione diretta tra i consumatori con le piu' consistenti riserve mondiali di gas, che sono tuttora in Russia'' conclude il vice Ministro ''L'Italia otterra' particolari benefici perche' il progetto, oltre a garantire una sicurezza energetica per il Paese, attirera' investimenti creando posti di lavoro''.

La Russia, il piu' importante partner commerciale energetico europeo, ha tradizionalmente rappresentato una risorsa stabile di approvvigionamento di gas per numerosi clienti europei. Le proiezioni indicano che l'approvvigionamento di gas russo in Europa aumentera' da 312 a 537 miliardi di metri cubi nei prossimi quindici anni.

''Il Gas naturale oggi occupa la maggior parte del consumo energetico dei Paesi europei- ha spiegato Alexander Syromyatin di Gazprom - la domanda nel prossimo futuro superera' l'offerta, anche a causa dell'abbassamento della capacita' di estrazione. Il progetto South Stream colmera' il deficit di gas dei prossimi anni''.

Il gasdotto avra' una lunghezza di 2.385 chilometri e tocchera' 9 Paesi, tra i quali Bulgaria, Serbia, Ungheria, Italia coinvolgendo i governi e le societa' energetiche piu' importanti d'Europa. L'investimento totale del progetto si stima arrivera' a circa 17 miliardi di euro, con una capacita' finale di 63 miliardi di metri cubi di gas.

''Il gasdotto South Stream - ha riferito Oleg Aksyutin, membro del Management Commitee di Gazprom e AD di South Stream Transport BV - raggiungera' la piena capacita' entro la fine del 2017, meta' della quale e' destinata all'Italia.

Il gasdotto sara' finanziato per il 30% dagli azionisti (oltre a Eni, la russa Gazprom, la francese Edf e la tedesca Wintershall ) e per il 70% dal mercato''.

''L'obiettivo finale del legislatore europeo - secondo l'onorevole Gianni Pittella, vice presidente del Parlamento Europe - deve esser quello di preservare l'accesso alle fonti per famiglie e imprese, garantendo efficienza nel servizio e bassi costi per i consumatori. Traguardi che e' possibile raggiungere solamente rafforzando le infrastrutture del nostro mercato interno e diversificando le fonti. Per questo - ha concluso Pittella - il progetto South Stream rappresenta un'importante soluzione alla crescente domanda europea di gas naturale.'' L'appuntamento di Milano ''South Stream: The Evolution of a Pipeline'' e' la terza di una serie di conferenze organizzate da Natural Gas Europe dopo le tappe a Sofia e a Belgrado, e che proseguira' nei prossimi mesi a Lubiana, Budapest e Bruxelles.

com-fgl/

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