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pubblicato il 26/set/2013 19:07

Gas: Dassu', con Tap Italia diversifica fonti e riduce prezzi

(ASCA) - Roma, 26 set - Il gasdotto Trans Adriatic Piteline consentira' all'Italia di diversificare le sue fonti di approvvigionamento e di ''ridurre i prezzi che paga per l'energia che sono tra i piu' alti del mondo''. Lo ha spiegato il viceministro degli Esteri, Marta Dassu', intervenendo al convegno 'Azerbaijani gas arrives in Italy'' promosso dall'Istituo Affari Internazionali.

''Dobbiamo diversificare - ha detto - l'Italia deve ridurre i prezzi che paga per l'energia che sono tra i piu' alti del mondo ed il Tap consente di fare questo, anche perche' non credo ci sara' in Europa la possibilita' di sviluppare shale gas come in Usa''.

Il Viceministro ha ricordato gli elementi che hanno portato alla scelta del progetto Tap per portare il gas azero in Europa: ''Innanzitutto la decisione di Baku di vendere gas all'Europa, precondizione fondamentale che pero' non era scontata. Poi la determinazione della Commissione Ue di diversificare le fonti di approvvigionamento, l'atteggiamento positivo e neutrale di Usa e Russia, la risoluzione del governo italiano a portare il gas azero nel Paese e infine la grande cooperazione dei paesi coinvolti nel progetto''.

''Non e' stata una decisione facile quella che ha portato alla scelta del Tap'' ha spiegato l'ambasciatore azero Vaqif Sadiqov ''ci sono stati molti ostacoli fino alla decisione del consorzio Shah Deniz''. Ora, ha aggiunto, ''ci aspettiamo che l'Unione Europea continui a sostenere il progetto'' tenendo presente che ''il prezzo dei conflitti irrisolti potrebbe essere molto alto per l'Ue e per questo e' necessario un atteggiamento piu' proattivo dell'Europa nella nostra regione''.

Per il consigliere del Dipartimento di Stato Usa, Daniel Stein, il Tap ''non e' il proettile d'argento per risolvere i problemi dell'Europa, nel 2018 rappresentera' il 2% dei comsumi europei''. Ma, ha aggiunto, bisogna considerare anche l'effetto annuncio: ''Il rigassificatore da 22 miliardi di metri cubi l'anno deciso in Usa nel 2011 e che sara' pronto nel 2015 ha gia' cambiato le aspettative di prezzo e un ruolo del genere lo potra' svolgere il Tap''.

Anche l'ambasciatore turcio Hakki Akil ha rilevato che ''non si passera' dal giorno alla notte ma l'indipendenza degli Stati Uniti dal Gnl importato ha creato una sovraccapacita' anche in Europa e un forte calo dei prezzi spot che ha spinto tutte le compagnie a rinegoziare i contratti di lungo termine con Gazprom''.

fgl/

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