lunedì 27 febbraio | 20:32
pubblicato il 16/feb/2013 16:39

G20: crescita globale resta debole. Non usare cambi per competitivita'

G20: crescita globale resta debole. Non usare cambi per competitivita'

(ASCA-AFP) - Mosca, 16 feb - La crescita globale ''resta debole'' e permangono ''rischi importanti''. E' quanto si legge nel comunicato finale del G20. Gli impegni sono quelli ''di evitare svalutazioni competitive'' e di non ''fissare i tassi di cambio avendo come fine la competitivita''. I Grandi intendono cosi' ''muoversi verso un sistema di tassi di cambi determinato dal mercato'' che rifletta i fondamentali dell'economia per evitare anche ''movimenti disordinati che hanno un effetto negativo sulla stabilita' finanziaria ed economica''. Infine la promessa di ''resistere a ogni forma di protezionismo e mantenere i mercati aperti''. ''La buona notizia e' che il G20 ha risposto oggi con spirito collaborativo piuttosto che con quello conflittuale'' alla discussione sulla cosiddetta ''guerra delle valute'', che ''considero esagerata''. Lo affema Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), al termine del G20 a Mosca. ''Come sottolineato dal G-20, la crescita globale e' ancora debole e il tasso di disoccupazione rimane inaccettabilmente alto in molti Paesi. La performance globale debole - spiega Lagarde - deriva dall'incertezza politica, dalla riduzione della leva finanziaria privata, dal drenaggio fiscale, nonche' dai progressi insufficienti nel riequilibrio della domanda globale''. In questo contesto, ''l'attuazione del programma di riforma finanziaria per costruire un sistema piu' resistente resta una priorita'''. Cosi' come ''credibili piani di bilancio a medio termine devono essere messi in atto per fornire flessibilita' fino a quando la crescita non sara' pienamente ristabilita''. ''E 'stato incoraggiante vedere che il G-20 ha ribadito il suo impegno a muoversi piu' rapidamente verso altri sistemi di scambio. Noi pensiamo che parlare di guerre valutarie - sottolinea Lagarde - sia esagerato''. ''Molti dei temi principali discussi oggi saranno riesaminati durante la sessione di aprile del Fondo monetario e finanziario internazionale. Fino ad allora, e' essenziale che tutti i Paesi continuino a proseguire gli sforzi per rafforzare la ripresa globale'', conclude Lagarde. red-ceg/vlm

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