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pubblicato il 26/feb/2016 19:42

G20, calma apparente mercati ad avvio vertice Finanze Shanghai

Tema chiave frenata crescita, sul tavolo anche volatilità e Brexit

G20, calma apparente mercati ad avvio vertice Finanze Shanghai

Roma, 26 feb. (askanews) - Finale di settimana di stabilizzazione dei mercati, mentre a Shanghai confluiscono ministri delle Finanze e banchieri centrali del G20 per una riunione in cui una molteplicità di temi, dai rischi di "Brexit", alle persistenti tensioni finanziarie, terranno banco. Ma in cima all'agenda resterà la questione del rallentamento della crescita globale, che ora ha come epicentro proprio le economie emergenti tra cui si annovera il Paese, la Cina, che detiene la presidenza di turno.

Cina che di recente ha mostrato una gestione dei cambi valutari quantomeno discutibile, rispetto agli impegni presi proprio in sede G20. Intanto il petrolio ha messo a segno una involata anomala sul finale di settimana, con il barile di Brent brevemente finito sopra quota 37 dollari. Secondo alcune indiscrezioni di stampa a causa di una certa ressa da parte di alcuni grandi investitori a ricoprire posizioni "corte", ovvero ribassiste e in perdita in questa fase sull'oro nero, mentre andavano spirando i contratti futures in prima consegna.

In serata il Brent guadagna 54 cents rispetto alla chiusura di ieri, a 35,83 dollari, mentre il west texas intermediate sale di 32 cents a 33,39 dollari.

Il G20 finanziario di Shanghai sarà occasione di confronto tra la presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, e il capo della Bce Mario Draghi, con le due maggiori istituzioni monetarie globali orientate in direzioni opposte. In un contesto però di incertezza. Perché la Fed ha avviato una manovra di aumento dei tassi che finora ha visto un solo ritocco, lo scorso dicembre, e eventuali ulteriori incrementi sono tutti da verificare. La Bce invece, che vedrà il direttorio riunirsi il prossimo 10 marzo, potrebbe ammorbidire ulteriormente la linea mentre ripresa economica e inflazione stentano a rafforzarsi. Ma alcuni componenti del Consiglio non sembrano convinti.

Per l'Italia a Shanghai saranno presenti il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. Nel frattempo ai lavori l'intransigente ministro delle Finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble si è presentano mettendo le mani avanti, sostenendo che pensare di rilanciare la crescita facendo leva su maggiore spesa pubblica potrebbe risultare "controproducente".

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