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pubblicato il 28/mag/2014 12:40

Fs: Mucchetti (Pd), caso di schizofrenia. Stato scelga ad

(ASCA) - Roma, 28 mag 2014 - ''Ferrovie atto quinto. Domani l'assemblea dei soci celebra la sua quinta seduta per nominare il vertice delle FS. Essendo l'assemblea composta da un unico socio, lo Stato, siamo davanti a un caso di schizofrenia''. Lo scrive sul suo blog il senatore Pd Massimo Mucchetti, Presidente della Commissione Industria di Palazzo Madama. ''L'ad uscente, ma non ancor uscito, Mauro Moretti - continua Mucchetti - aveva chiesto e ottenuto dal premier la promessa di avere come successore l'attuale direttore generale, Michele Elia, affinche' fosse completato il piano industriale e fosse mantenuta la linea di forte concorrenza con i privati, in primis la NTV di Montezemolo e Della Valle.

Il ministro Maurizio Lupi, da sempre critico verso Moretti e aperto alle esigenze di NTV, non controfirma la nomina. E dunque Elia resta al palo''.

Secondo Mucchetti: ''Il braccio di ferro puo' durare un po', ma non in eterno. Chi ha a cuore gli interessi pubblici - la soddisfazione dei viaggiatori non solo sull'alta velocita' ma anche sul trasporto regionale, il successo dell'azienda FS da quotare in tutto o in parte in Borsa - deve arrivare a una conclusione - prosegue Mucchetti -: se la promozione del numero due della squadra vincente, che rappresenterebbe la soluzione naturale, si rivela comunque impossibile, allora si scelga un'altra persona che abbia l'eta', la dirittura morale e la qualificazione manageriale per mettersi alla testa della squadra morettiana con il duplice obiettivo di vincere la prova della concorrenza sul trasporto ferroviario a prezzi di mercato e di cooperare con le Regioni accettando, ove ci sia, la sfida della mano privata nelle aste per il trasporto locale''. ''A questo manager - Elia, un altro FS o un 'foresto' - andra' anche affidato il mandato di farsi cliente dell'industria ferroviaria nazionale (a proprieta' italiana o estera) se questa sapra' lavorare a costi competitivi su progetti condivisi - conclude Mucchetti -. Certo e' che, se si puo' chiedere a Montezemolo un consiglio per rapportarsi a Etihad su Alitalia in virtu' dei rapporti del medesimo con la finanza araba, non si puo' invece chiedere ne' a lui ne' a Della Valle suggerimenti in materia ferroviaria. Sui giornali si e' letto qualcosa in quest'ultimo senso, ma noi non ci crediamo''.

com-sen/sam/alf

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