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pubblicato il 06/feb/2013 12:43

Fonsai: Adusbef, dove erano Consob e Isvap

Fonsai: Adusbef, dove erano Consob e Isvap

(ASCA) - Roma, 6 feb - ''I Cda di Fonsai e di Milano Assicurazioni su richiesta del commissario ad acta Matteo Caratozzolo hanno convocato le assemblee dei soci, per il 13 e il 14 marzo, per l'azione di responsabilita' nei confronti di alcuni amministratori e sindaci della compagnia.

L'assemblea degli azionisti Fonsai sara' chiamata a decidere gli eventuali provvedimenti da prendere nei confronti dei Ligresti - Salvatore, Jonella, Giulia e Paolo -, dell'ex a.d Fausto Marchionni e di altri dodici tra ex consiglieri e sindaci della compagnia''. Cosi' l'Associazione dei consuamtori Adusbef, nel ripercorrere le decisioni del commissario ad acta rileva ''nel proporre azione di responsabilita', e' riuscito a vedere in pochi mesi, cio' che Consob ed Isvap, non hanno mai voluto vedere negli ultimi 8 anni, avallando operazioni scellerate e bilanci palesemente fraudolenti che hanno prodotto un buco di oltre 2 miliardi di euro, la perdita ai piccoli azionisti del 90% del valore dei loro investimenti (peggio dei tango Bond), aumenti delle tariffe Rc auto, la distruzione di posti di lavoro''.

''Gli azionisti - prosegue Adusbef - dovranno valutare, sulla base della relazione del commissario, tutte le operazioni con parti correlate che la compagnia ha effettuato con la famiglia Ligresti. Per 8 anni i Ligresti sono state le uniche controparti di Fonsai nelle operazioni immobiliari.

L'importo complessivo dei danni causati al gruppo Fonsai dall'operazione Atahotel, dalle altre operazioni immobiliari realizzate con parti correlate e dai maxi compensi ai componenti della famiglia Ligrasti ''e' ingentissimo, dell'ordine di centinaia di milioni di euro''.

I Ligresti sono chiamati in causa ''quali amministratori in fatto e in diritto'' sia di Fondiaria-Sai che della Milano Assicurazioni, ''indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica''. L'azione di responsabilita' viene poi proposta a tutte e due le assemblee anche nei confronti dell'ex amministratore delegato di Fonsai, Fausto Marchionni, e di una serie di ex amministratori e sindaci delle due compagnie.

Per quanto riguarda FonSai, il commissario 'ad acta' propone l'azione di responsabilita' anche nei confronti di: Antonio Talarico, Andrea Broggini, Vincenzo la Russa, Enzo Mei, Cosimo Rucellai, Salvatore Spiniello, ed Enzo Toselli quali amministratori di FonSai e Carlo Nocentini quale amministratore di Meridiano Risparmio (incorporata da FonSai), nonche' di Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini, Giancarlo Mantovani e Antonio D'Ambrosio quali componenti il collegio sindacale. Sul fronte della Milano Assicurazioni, oltre che verso i quattro Ligresti e Marchionni, l'azione di responsabilita' viene proposta nei confronti degli ex amministratori Cosimo Rucellai, Salvatore Rubino, Umberto Bocchino, Antonio Talarico e verso gli ex sindaci Graziano Visentin, Giovanni Ossola, Alessandro Raineri e Maria Luisa Mosconi''.

''Per questo Adusbef, che ha presentato oltre 1 anno fa esposti denunce alle Procure della Repubblica di Milano (filone di inchiesta in mano al PM Luigi Orsi), chiedendo in particolare di accertare le gravissime responsabilita' di Consob, che doveva verificare la bonta' dei bilanci (poi tardivamente impugnati a seguito delle inchieste giudiziarie) e dell'Isvap, con l'ex presidente Giannini destinatario di un avviso di garanzia da parte della Procura di Torino, chiede di estendere tali misure anche alla Consob, che non puo' continuare indisturbata nell'azione scellerata di culpa in vigilando a distruggere il sudato risparmio.

Nei giorni scorsi Adusbef, ad integrazione di quanto precedentemente esposto nelle precedenti denunce, ha depositato una corposa documentazione alla Procura di Torino, all'attenzione dei Pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio, chiedendo l'estensione delle indagini agli esponenti aziendali delle societa' Fondiaria -Sai, Unicredit e Mediobanca, nonche' alla Consob - Commissione nazionale per le societa' e la borsa e Isvap, potendosi configurare gravi ipotesi delittuose sub specie di cui agli artt. 640 c.p.

(truffa), 476 e seg. cp. (falso), art. 185 d.lgs. 58/98 TUF (Manipolazione dei mercati), Art. 2621 c.c. (False comunicazioni sociali). Art. 2622 c.c. (False comunicazioni sociali in danno della societa', dei soci o dei creditori), Art. 2637c.c.(Aggiotaggio), Art. 2638 (Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorita' pubbliche di vigilanza), Art.

2629-bis (Omessa comunicazione del conflitto d'interessi)''.

com-ram

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