martedì 28 febbraio | 11:36
pubblicato il 24/giu/2013 18:12

Fondazioni bancarie: nasce Consulta Triveneto, coordinatore Segre

(ASCA) - Venezia, 24 giu - L'unione fa la forza tra le Fondazioni di origine bancaria: e' nata oggi la Consulta del Triveneto, il presidente della Fondazione di Venezia Giuliano Segre eletto all'unanimita' coordinatore. Stamattina, a Padova, i rappresentanti delle dieci fondazioni di origine bancaria del Triveneto (Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassamarca, Fondazione di Venezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Fondazione Banca del Monte di Rovigo) hanno sottoscritto la convenzione per la costituzione della Consulta.

Analoghi organismi erano nati in altre regioni (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo) ma questa e' la prima volta che la struttura supera i confini regionali e accomuna un'area omogenea, in questo caso il Nordest.

Il patrimonio netto delle dieci Fondazioni che fanno parte della Consulta assomma a circa 7,8 miliardi di euro. Si tratta - come recita lo statuto, approvato nel corso dell'incontro - di uno strumento per favorire lo scambio d'informazioni, lo studio di problematiche di comune interesse, l'elaborazione di proposte di eventuali iniziative comuni nell'ambito dei settori di attivita' statutaria delle Fondazioni medesime, con particolare riguardo a quelli della cultura, dell'arte, della ricerca scientifica, dell'istruzione, della sanita', dell'assistenza e beneficenza. La nascita di questo nuovo organismo nasce dalla consapevolezza che gli anni passati senza un coordinamento non ha facilitato un lavoro collettivo ne' ha lasciato progetti complessivi.

Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia, e autore, nel 1988-89, con il ministro Giuliano Amato, della riforma del sistema bancario italiano, e' stato eletto all'unanimita' coordinatore della neonata Consulta. ''Sono grato per la scelta. Il mio compito non sara' quello di organizzare, piuttosto quello di individuare e proporre tutte le aree di lavoro nelle quali una collaborazione stretta puo' essere utile a tutti. Poi individueremo chi, queste attivita', vorra' guidare per tutti noi, compensando le dimensioni ben diverse fra le nostre Fondazioni. Ma sono convinto che un maggiore coordinamento possa avere ricadute positive sia per le Fondazioni che, soprattutto, per il territorio''.

fdm/sam/

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