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pubblicato il 17/mag/2013 15:28

Fondazione Mps: Mancini, approvazione statuto non era rinviabile

(ASCA) - Siena, 17 mag - L'approvazione del nuovo Statuto della Fondazione Mps era ''improcrastinabile'' e da fare ''senza ulteriori rinvii'' visti anche gli ''inviti'' molto ''pressanti'' da parte dell'autorita' di vigilanza. Cosi' il presidente di FMps, Gabriello Mancini, e il direttore generale (provveditore) Claudio Pieri, intervengono sulle polemiche scatenate dopo l'approvazione del testo del nuovo Statuto ora all'attenzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, preposto all'autorizzazione finale.

''Le strumentalizzazioni politiche a fini elettorali che ispirano talune prese di posizione sul varo da parte della Deputazione Generale del nuovo Statuto della Fondazione Monte dei Paschi - affermano in una nota - impongono alcuni chiarimenti circa la necessita' e i motivi improcrastinabili per i quali si e' dovuto procedere senza ulteriori rinvii''.

Questo per tre fattori: ''la legge 41 del 2012 sulle incompatibilita', che impone un adeguamento su questo tema'', quindi ''il varo, lo scorso anno, della Carta delle Fondazioni, promossa dall'Acri, l'associazione delle Fondazioni di origine bancaria, che impegna gli aderenti a recepire entro il 30 giugno prossimo alcuni principi fondamentali in tema di governance, di requisiti e incompatibilita', di attivita' istituzionale e di gestione del patrimonio'' e l'adeguamento alla ''sentenza della Corte Costituzionale 301 del 2003 che in termini di governance prevede che gli enti istituzionali del territorio non siano prevalenti nell'organo di indirizzo, garantendo una qualificata, ma equilibrata rappresentanza degli enti, pubblici e privati, espressioni della realta' locale''.

Se e' vero che sono passati, da quella sentenza, dieci anni, ''finora - precisano Mancini e Pieri - non c'erano mai stati inviti cosi' pressanti dall'autorita' di vigilanza, solo saltuarie segnalazioni e sottolineature di tale anomalia (pero' nessuna illegittimita', sia chiaro, come qualcuno ha invece sostenuto). Inviti ora impossibili da non accogliere proprio in ragione del sopravvenire degli altri due elementi di novita' sopra citati. Dunque c'e' stato un preciso input a intervenire e a non procedere alle nuove nomine senza aver modificato e adeguato alcune norme statutarie. Un ulteriore indugio sarebbe stato impossibile''.

afe/sam/ss

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