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pubblicato il 11/dic/2013 19:52

Fondazione Mps: data aumento capitale non correlata con scadenze debito

(ASCA) - Roma, 11 dic - Con una nota su richiesta di Consob, la Fondazione Mps, titolare del 33,5% del capitale di Mps, quota tutta in pegno alla banche creditrici a garanzia di un debito di 339,15 milioni, precisa che la richiesta di integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea del Monte dei Paschi di Siena, convocata per il 27-28-29 dicembre, per proporre come prima data utile per l'aumento di capitale il prossimo 12 maggio 2014, invece che all'inzio del prossimo anno, non ha alcuna relazione ''con eventuali scadenze previste negli accordi di finanziamento'' con le banche creditrici. Ma che la scadenza proposta e' maggiormente idonea a favorire ''un equilibrato e graduale processo di dismissione'' della propria quota detenuta in Mps.

Sempre su richiesta di Consob, l'ente senese precisa ''che la partecipazione azionaria direttamente detenuta dalla Fondazione nella Banca MPS ammonta a n. 3.913.315.802 azioni ordinarie, equivalenti al 33,5% del capitale sociale complessivo. Su tutte le azioni e' costituito pegno regolare diviso a favore dei creditori finanziari, nell'ambito degli accordi correlati all'Exposure Rebalancing Agreement. La Fondazione non ha alcuna titolarita', anche tramite societa' controllate, di opzioni e, in generale, di strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di acquistare o vendere, anche con regolamento in contanti, azioni della Banca MPS.

La Fondazione non ha stipulato, anche per il tramite di terzi soggetti, contratti preliminari, contratti a termine ovvero condizionati, aventi ad oggetto l'acquisto o la cessione di azioni Banca MPS.

La Fondazione non e' titolare di ogni altro tipo di strumento finanziario e non ha stipulato contratti in grado di determinare l'assunzione di un interesse economico correlato all'andamento delle azioni Banca MPS.

La Fondazione non ha concluso accordi parasociali, in qualsiasi forma, anche non rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF, aventi ad oggetto azioni della Banca MPS, o altri accordi, anche su societa' terze, che possano avere incidenza, anche indiretta, su Banca Mps.

La Fondazione, anche per il tramite del proprio advisor finanziario Lazard, sta effettuando ricerche di potenziali investitori disponibili a rilevare quote della partecipazione azionaria in Banca MPS, anche fino all'intero ammontare detenuto. Al momento, i sondaggi effettuati con potenziali acquirenti sono in una fase che, tenuto conto anche del particolare contesto condizionato dall'accelerazione della tempistica dell'Aumento di Capitale, non consente previsioni in merito a futuri assetti proprietari ovvero alla governance della Banca. Infine, occorre rilevare che la Fondazione non ha effettuato stime inerenti i ''costi aggiuntivi'' che la dilazione nella tempistica di esecuzione del deliberando Aumento di Capitale comporterebbe per Banca MPS, se non per il costo mensile degli interessi maturati sull'attuale ammontare del valore nominale dei Nuovi Strumenti Finanziari emessi, al lordo dell'effetto derivante dalla loro deducibilita' fiscale.

La nota della Fondazione ricorda poi come la stessa Commissione Europea ha indicato un ampio margine temporale per l'esecuzione dell'Aumento di Capitale (per l'intero 2014 e che puo' arrivare fino ai primi mesi del 2015 in determinate circostanze), stante la complessita' del quadro di riferimento, cosi' da permettere l'individuazione delle migliori modalita' e tempistiche per un positivo completamento dell'operazione per la Banca e per tutti gli stakeholder. Al riguardo, la Fondazione ha comunque proposto un componimento volto a evitare un voto contrario a salvaguardia della propria integrita' patrimoniale e, contemporaneamente, volto a consentire la buona riuscita dell'Aumento di Capitale.

In tale quadro, la Fondazione, nel contemperare l'interesse della Banca con quello dei Soci, ha proposto, come esposto sopra, una finestra temporale per l'esecuzione dell'Aumento di Capitale che consenta alla Banca di avere comunque il tempo necessario per il pagamento della cedola per interessi dei ''Nuovi Strumenti Finanziari'' in scadenza il 1* luglio 2014, con le risorse ottenute dall'Aumento di Capitale. Cio' a prescindere dalla considerazione che, in relazione all'esercizio del diritto di voto in assemblea, non sembra potersi individuare a priori un ''interesse sociale'' (in questo caso della Banca) dovendo esso di volta in volta, e a posteriori, determinarsi attraverso la formazione in Assemblea delle maggioranze assembleari''.

com/red

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