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pubblicato il 05/apr/2016 09:30

Fmi, Lagarde loda Draghi-Bce, politica monetaria sia accomodante

Servono però anche misure fiscali e strutturali

Fmi, Lagarde loda Draghi-Bce, politica monetaria sia accomodante

New York, 5 apr. (askanews) - Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, "elogia" il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, "per i passi fatti al fine di migliorare la fiducia e le condizioni finanziarie nell'Area euro, passi che sosterranno ulteriormente la ripresa". In un discorso preparato per un intervento alla Goethe University a Francoforte (Germania), la donna a capo dell'istituto di Washington fa riferimento agli stimoli ulteriori annunciati il 10 marzo scorso dall'Eurotower tra cui un ampliamento del piano di acquisto di bond e un ulteriore taglio in negativo dei tassi imposti sui depositi degli istituti di credito presso le sue casse.

"Consideriamo la recente introduzione di tassi negativi da parte della Bce e della Bank of Japan come positiva nelle circostanze attuali anche se non è priva di effetti collaterali che meritano attenzione", dice Lagarde. L'ex ministro francese delle Finanze definisce "appropriata" la decisione della Federal Reserve dello scorso dicembre, quando alzò i tassi di interesse per la prima volta dal giugno 2006 portandoli allo 0,25-0,50% dallo 0-0,25%, così come l'impegno della banca centrale americana guidata da Janet Yellen ad agire in base all'andamento dei dati macroeconomici.

Spiegando che in generale le misure accomodanti delle banche centrali nel mondo hanno avuto un ruolo "inestimabile" nel sostenere la ripresa globale, Lagarde consiglia che "in molte economie avanzate quelle misure accomodanti debbano continuare anche se è chiaro che la politica monetaria non può più essere l'alpha e l'omega della ripresa". L'idea è che la politica monetaria delle banche centrali "sarà molto più efficace se sostenuta da elementi fiscali e strutturali" ma anche da "canali di trasmissione efficienti".

Il punto è che "alti livelli di crediti deteriorati, dall'Ue alla Cina, impediscono gli effetti positivi dati dai tassi negativi. Ecco perché è importante rafforzare i bilanci delle banche aumentando la supervisione prudenziale, le iniziative [per la riduzione del] debito e le procedure di insolvenza. Queste misure sono vitali anche per il rafforzamento del settore finanziario in generale, cosa cruciale per sostenere un'economia in crescita".

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