sabato 21 gennaio | 14:39
pubblicato il 23/gen/2013 16:01

Fmi: anche nel 2013 pil negativo per l'area euro (-0,2%)

Fmi: anche nel 2013 pil negativo per l'area euro (-0,2%)

(ASCA) - Roma, 23 gen - Le condizioni finanziarie nell'area euro registrano miglioramenti ma la ripresa economica e' destinata a slittare e per il 2013 si profila un altro anno con pil negativo. E' quanto indica il Fmi nell'aggiornamento del World Economic Outlook. I paesi dell'Eurozona nel 2013 mostreranno una crescita negativa dello 0,2% con un taglio delle stime di 0,3 punti rispetto a ottobre mentre per il 2014 il pil del club dell'euro tornera' a variazioni positive con un +1% (+1,1% a ottobre scorso).

Il Fi sottolinea che la prospettive a breve termine dell'area euro sono state riviste al ribasso ''anche se i progressi a livello nazionale sul consolidamento dei conti pubblici e il raforzamento delle politiche europee hanno ridotto i rischi e migliorato le condizioni finanziarie dei paesi periferici''.

Il taglio delle stime sulla crescita - spiega il Fmi - riflette ''i ritardi nella trasmissione all'economia della riduzione degli spread e delle migliorate condizioni di liquidita' delle banche ma anche l'elevata incertezza sulle soluzioni alla crisi''.

Il Fondo Monetario Internazionale tuttavia prevede che nel corso del 2013 le condizioni miglioreranno grazie all'implementazione delle politiche di riforme per fronteggiare la crisi''.

L'aggiornamento del World Economic Outlook rileva comunque che l'area euro continua ad essere ''un rilevante fattore di rischio'' per l'economia globale, ''in particolare nel caso di una prolungata fase di stagnazione dell'economia per effetto di rallentamenti sul fronte delle riforme''.

Il Fmi sottolinea che gli sforzi che stanno compiendo i paesi periferici ''devono essere ostenuti e supportati'' dall'Europa attraverso una piena applicazione dei firewall e utilizzando la flessibilita' prevista dal fiscal compact. Il Fmi sollecita inoltre ulteriori progressi sul terreno della piena unione bancaria e di una maggiore integrazione fiscale.

did/

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